I mille colori dell’Astratto per raccontare la gioia di vivere di Mariagrazia Zanetti

suggestioni amalfitane

Nel percorso che stiamo facendo insieme alla scoperta dell’arte e della creatività contemporanee, abbiamo appreso che per ogni artista l’esigenza espressiva è un moto interiore che si manifesta con modalità differenti, così come diverso è il punto di vista sulla realtà.

frammenti di ricordi

Mariagrazia Zanetti appartiene senza ombra di dubbio a quella tipologia di persone positive, che vedono la luce e i colori in qualunque momento, anche laddove altri vedrebbero il grigio; il suo approccio verso la vita, così gioioso, non potrebbe non emergere dai suoi lavori, intensi, vivaci, vitali e indubbiamente rivelatori della sua anima sorridente. Si forma come autodidatta la Zanetti, scegliendo in modo assolutamente cosciente e consapevole l’Astrattismo in quanto assolutamente privo di regole, di catene, di leggi dentro le quali la sua personalità prorompente e libera si sentirebbe intrappolata. Il contatto con la pittura è per lei una necessità impulsiva di comunicare, forse inconsapevolmente, la bellezza del vivere bene, di un pensiero positivo che molto, troppo spesso, viene dimenticato sotto la coltre dei timori che il mondo stia diventando via via peggiore.

Il messaggio che si riceve guardando le opere di questa brava artista piemontese è quello che l’esistenza è colorata, anche quando presenta spigoli, anche quando ci si volta indietro a ripensare a un passato più o meno lontano.

sorgente di montagna

Le forme sono variegate, mobili, la geometricità degli angoli è ammorbidita dalla presenza di figure circolari, le immagini evocate da un titolo eloquente sono ammorbidite da tinte tenui, da richiami all’acqua, mutevole e scorrevole come d’altronde lo è la vita, sempre in evoluzione, in perpetuo moto verso un domani che abbiamo la facoltà di scegliere.

Ed è forse questa l’esortazione e al tempo stesso il messaggio che emerge forte dai lavori di Mariagrazia Zanetti, questo suggerire che guardando la realtà con ottimismo tutto appare più limpido, più chiaro, più luminoso, senza ombre bensì con la consapevolezza che emergeranno sempre i colori, anche dopo il buio, che sorgerà sempre il sole dopo ogni notte, che la vita mette sì alla prova ma poi trova il modo di dare anche quella carezza che mancava.

viaggio interstellareE l’acqua sembra essere elemento fondamentale nella produzione dell’artista, come per esempio in Sorgente di Montagna, dove la sensazione che si riceve osservando il quadro è che non sia importante la forma bensì l’essenza del fluire delle acque limpide che puliscono e al tempo stesso generano il nuovo con la loro purezza; o in Viaggio Interstellare, opera evidentemente appartenente all’Astrattismo geometrico, nella quale, nonostante la Zanetti stia descrivendo l’universo, non riesce a vedere il buio; ciò che racconta infatti è la luminosità delle stelle, la rotondità colorata dei pianeti che incontra nel suo viaggio immaginario, ma mai accenna all’oscurità alla quale il suo istinto non è interessato.

cristalli nell'acqua

oasiNo, lei vede la luce, vede la vita, vede i colori dell’entusiasmo, come in Cristalli nell’acqua, elettrizzante quasi nella sua semplicità, nel suo lasciar intravedere le tonalità delle pietre, dei coralli, della vita che esiste sotto la superficie fluida e che dalla trasparenza sono esaltate, ingrandite, rese in modo sfaccettato, cangiante quasi, come lo è il punto di vista di chi osserva.

stargate

Preferisce le tonalità fredde l’artista, declinate però nella loro versione più tenue, chiara, pastello a volte, proprio per incrementare il senso di positività che non si può fare a meno di ricevere guardando i suoi lavori, e poi le vivacizza con i colori caldi come il rosso, il giallo, il mattone terroso che diviene fondamentale per dare stabilità e arginare un po’ l’acqua o sottolineare, a un livello più consapevole, quanto sia importante mantenere la nostra essenza terrena.

Per ricordare che la nostra base di partenza è la realtà della quale possiamo poi scegliere di vedere il negativo o il positivo, di lasciarci immobilizzare dai nostri stessi piedi oppure di seguire il flusso del movimento che ci spinge verso l’evoluzione, secondo quel Panta Rhei eracliteo che non è accettazione passiva di ciò che accade bensì un seguire la spinta verso le modificazioni di cui, inevitabilmente, la nostra vita è piena, e proprio per questo incredibilmente bella.

parco giochi

Ciò che arriva, respirando l’atmosfera raccontata dalle sue tele, è pura immediatezza perché lei per prima, nel suo atto creativo, lascia che sia un’idea o meglio una suggestione generata da una visione reale o immaginaria, a guidare il pennello che si poggia sulla tela, un impulso che deve materializzarsi e manifestarsi senza gli ostacoli della mente razionale, senza regole, senza alcuna gabbia della ragione, poiché il puro istinto è quello di cui la Zanetti desidera far sentire la voce.

Negli ultimi due anni ha esposto i suoi quadri da Roma a Venezia passando per New York ed è stata insignita del Premio Modigliani nell’ambito della collettiva Spoleto Arte 2018.

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