“Il Cavaliere degli asini volanti” è il nuovo album di Luca Bonaffini

“Il Cavaliere degli asini volanti” è il nuovo album di Luca Bonaffini

Andiamo a scoprire il suo concept e la video-teaser disponibile dal 21 giugno dell’ultimo lavoro di Luca Bonaffini, collaboratore storico del cantautore Bertoli

“Il Cavaliere degli asini volanti”, è l’ultimo lavoro di Luca Bonaffini, collaboratore storico del cantautore Bertoli, che da “allievo e fan” è divenuto il suo collaboratore principale. Una lunga strada fatta di incontri, sorprese e canzoni che ha visto il giovane Luca diventare autore, compositore, chitarrista e vocalist di Bertoli, nel giro di pochi fondamentali dischi. Tredici gli album da lui realizzati, tre libri, oltre dieci spettacoli di teatro canzone e, tra produzioni artistiche e collaborazioni autorali/partecipazioni, si contano circa una cinquantina di album.

Sette tracce forti e intense racchiuse ne “Il cavaliere degli asini volanti” in cui la penna eclettica di Luca Bonaffini spicca il volo verso nuove mete, sperimentandosi in testi intrisi di romanticismo e di estetica letteraria bene accoppiati con musiche geniali che oscillano tra elettro-pop d’autore e influenze etno-age, composte da Roberto Padovan – anche co-produttore e arrangiatore dell’album.

Il concept racchiuso nell’album non è semplice e immediato, ma molto ricco di emozioni. È un percorso a due binari (il primo terreno, il secondo mistico) che attraversa il Pianeta Terra per traghettare l’Uomo – prigioniero delle umane, appunto, fragilità – verso l’Universo. Amore e bellezza sono alcuni degli argomenti trattati nel breve ma intenso viaggio redatto dal Bonaffini dreamwriter formato CD.

Dall’ascolto di un vecchio CD di Padovan riposto in archivio ha preso forma e contenuto un album di canzoni pure e semplici fatte di bio-suoni e di tanto sentimento. Spunta lo spettro della distruzione delle guerre, dietro “la grande onda di Kanagawa” di Hokusai e la capacità visionaria, quasi a tinte Fantasy, di chi si sente un asino volante. Un asino – afferma Luca – non un cavaliere. Il cavaliere non sono io, non siamo noi a dover salvare gli asinelli: saranno loro a portarci verso la salvezza, la felicità.

Andiamo a recensire il teaser dell’album, realizzato da Daniele Massimi.

Un viaggio che rassomiglia ad un salto nell’indefinito che si colora e scolora da fumose spruzzate di nebbia sciolte nell’azzurro e giallo a far da sfondo al tema degli inediti “Impulsi verticali” prima e poi “La città delle fiere danzanti”.

Ad aprire il videoclip però come giusto che sia, un vascello ci fa salpare nel viaggio immaginario e reale traghettando anch’esso in fumose e gonfie onde grigie che lasciano ascoltare “La radice”.

“Il pianeta dei sussurri giganti” pone in primo piano una coppia di ballerini di liscio e di seguito “Il frutice e la grande fionda” imprime invece una sferzata di sonorità meno rallentata e più ritmata e allegra che torna con “Di mare, di terra, di fuoco, di cielo” di cui è uscito il suo video track il 21 giugno e con la conclusiva track de “La montagna del bacio gigante”.

Dal 21 giugno, in occasione del solstizio d’estate è online anche la prima video-track “Di mare, di terra, di fuoco, di cielo”, sesta traccia dell’ultimo album  “Il Cavalieri degli Asini Volanti” di Luca Bonaffini.

Tra le chitarre, l’asino, i libri appoggiati sul prato verde che riluce, la ruota, l’antico e il nuovo, il passato e il presente si compone un puzzle che sà di vita, di umanità che si proietta al futuro ma non può librarsi in volo se non attingendo a ieri. Con una libreria ricca e vissuta alle spalle si sciolgono tanti momenti e ritmi, tanti fogli volanti e lettere che sulla scia della musica spiccano quel volo verso la felicità.

Il disco ha un ché di timbro che necessita di porsi con un orecchio attento a farsi suggerire stimoli e dimensioni oniriche che trapelano dagli accattivanti accostamenti di parole ed immagini liquefatte ed impresse nei testi degli inediti come nella video teaser.

Un cantautore italiano, Luca Bonaffini che dopo essersi riprodotto e riproposto nei suoi anni di carriera si è ripreso un piccolo spazio all’interno del mercato musicale (e discografico) italiano e ci consegna un lavoro originale, fantasioso, eclettico, romantico, disinibito e mutisfaccettato come un cubo di Rubik da comporre, scomporre, smontare e ridisporre secondo la nostra lente e comprensione.