Il nuovo regime forfettario aumenta il numero delle partite Iva

Dichiarazione dei RedditiSAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il nuovo regime forfettario è tra le cause dell’aumento del numero delle partite Iva. Emerge dall’analisi effettuata dall’ANCOT, Associazione nazionale consulenti tributari, su dati del ministero delle Finanze, resa nota oggi in occasione del decimo congresso nazionale in corso a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno). Rieti, Aosta e Fermo occupano i primi tre gradini del podio tenendo conto degli incrementi e solo in undici realtà provinciali si è registrato un decremento.

“Nel primo trimestre del 2019 che abbiamo analizzato – ha detto Arvedo Marinelli, presidente nazionale dell’ANCOT – abbiamo rilevato che ben 104.456 soggetti hanno aderito al regime forfetario, pari a più della metà del totale delle nuove aperture (53,3%), con un aumento di adesioni di ben il 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’andamento è ovviamente condizionato dalle modifiche normative introdotte con la legge di bilancio 2019, che ha elevato a 65.000 euro il limite di ricavi per fruire del regime forfetario con l’introduzione anche di alcune agevolazioni contributive per coloro che aderiscono. Tali modifiche hanno quindi avuto un duplice effetto, da un lato hanno determinato un aumento complessivo delle aperture di partita Iva, dall’altro una ricomposizione delle aperture a favore della natura giuridica ‘persona fisica’ e a sfavore delle forme societarie”.