“Iremia”, nuovo singolo del talentuoso pianista e compositore Dan Costa

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dan costa cover

Al fianco di Dan Costa, uno fra i più grandi trombettisti jazz (e non solo) degli ultimi cinquant’anni: Randy Brecker, fratello maggiore dell’immenso e compianto sassofonista jazz statunitense Michael Brecker

Da mercoledì 9 marzo 2022 sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali “Iremia”, il nuovo singolo di Dan Costa feat. Randy Brecker autoprodotto. Da venerdì 11 marzo 2022, il brano sarà in rotazione radiofonica. Ispirato alla magia delle isole mediterranee, con il nobile intento di comunicare un caloroso messaggio di pace. Questi sono i principali tratti distintivi di “Iremia”, il nuovo singolo figlio della fervida creatività compositiva del talentuoso pianista Dan Costa, brano autoprodotto che, da mercoledì 9 marzo 2022, sarà online su tutte le piattaforme di streaming, mentre da venerdì 11 marzo 2022 in rotazione radiofonica.

Dan Costa ci ha gentilmente concesso un’intervista.

“Iremia” è il tuo nuovo singolo, di che cosa si tratta?

Iremia – pace interiore in greco – è un termine che coglie per certi versi l’atmosfera seduttrice dell’isola di Paros, in Grecia, dove il brano è stato ideato. La parola descrive uno stato d’animo, però, fondamentalmente universale che l’estetica può aiutare a coltivare. È stato un puro caso che il brano sia stato lanciato in un mese che sta sfidando la pace interiore di molti individui coinvolti nell’attuale guerra che, anch’essa, ha una dimensione universale.

Cosa vuoi trasmettere con questo brano?

Dal punto di vista musicale, sicuramente si intravedono alcuni degli artisti e delle correnti musicali che mi hanno segnato sin dai miei esordi come musicista, quali pianisti jazz come Hancock, Jarrett, Mays e Corea o l’impressionismo francese. Ci sarà anche Morricone, date le mie radici italiane, e lo chorinho brasiliano, dato lo stretto legame con la musica brasiliana, avendo vissuto in quel paese. Alla fine, però, sono sempre la forza e la bellezza della natura, universale, con i suoi colori accattivanti, che mi ispirano a creare ed a sintetizzare diverse armonie e melodie.

C’è anche un videoclip, come si caratterizza?

Il videoclip in questo caso ha semplicemente la funzione di cogliere il momento speciale che ha caratterizzato la registrazione di questo brano, nonostante in spazi e tempi distinti – io in Italia e Brecker negli Stati Uniti. Insomma, una collaborazione transatlantica e transgenerazionale che festeggia sia la musica strumentale ed improvvisata che la pace.

Com’è avvenuto l’incontro musicale con Randy Brecker?

In un modo fondamentalmente spontaneo. Avevo già collaborato con alcuni colleghi in comune e la risposta rapida e lusinghiera da parte di Brecker è stata incoraggiante. Durante il brano, la melodia e l’assolo vengono proposti dal piano con vari interventi da parte di Brecker.