Jovanotti, alla scoperta della band dell’Arca di Lorè

jovanotti spiaggiaMILANO – A bordo dell’Arca di Lorè, il prossimo tour di Jovanotti, c’è una band straordinaria, più simile a una comunità sonora che a una semplice formazione musicale. Una crew internazionale ed elastica, capace di cambiare forma a ogni tappa, di respirare insieme al pubblico, di trasformare ogni concerto in un’esperienza irripetibile. I musicisti storici e i nuovi compagni di viaggio di Lorenzo arrivano da diversi continenti e culture. Condividono una sola regola: suonare con la gioia di divertirsi, come se fosse la prima volta. Dal funk all’afrobeat, dal soul alla cumbia, ogni live è vivo, si muove, cresce e cambia con il pubblico.

Nei momenti più intimi la band si riduce a una piccola formazione, mentre durante i Jova Summer Party torna al gran completo, in una vera orchestra festosa che fa ballare e pensare, ridere e commuovere. L’Arca è la casa di Saturnino al basso, a fianco di Lorenzo da trentacinque anni, Adriano Viterbini alla chitarra, Christian Rigano alle tastiere elettroniche, Franco Santarnecchi alle tastiere analogiche, Carmine Landolfi alla batteria, Moris Pradella alla seconda chitarra e ai cori con Micol Touadi e Jennifer Vargas, Leo di Angilla e Kalifa Kone alla sezione ritmica e alla sezione fiati–creata da Gianluca Petrella–Camilla Rolando alla tromba e Sophia Tomelleri al sax. È una band che non accompagna Jova, è parte dell’Arca, parte del viaggio. La musica è il vento che spinge le vele. Un ensemble libero, imprevedibile, vivo — come la musica dovrebbe sempre essere.