Borghi medievali, natura incontaminata e sapori autentici: un viaggio ideale per motociclisti e amanti delle escursioni
Il territorio attraversato dal percorso è da sempre legato a una solida tradizione enogastronomica, con piatti tipici che affondano le radici nella cultura locale.
La strada regala paesaggi suggestivi e una guida coinvolgente, ideale per chi vuole scoprire un angolo poco noto ma straordinariamente affascinante. Questo itinerario rappresenta una delle migliori opportunità per vivere un’esperienza all’aria aperta, tra cultura, storia, natura e gastronomia.
A pochi chilometri dalla Capitale, nel cuore dell’Alto Lazio, si apre un autentico paradiso per gli amanti della natura, della storia e delle due ruote. Il territorio dei Monti Lucretili, con i suoi borghi incantevoli e il suggestivo lago del Turano, offre un’esperienza di viaggio ideale, soprattutto in moto, tra curve avvolte dal verde e paesaggi incontaminati. Un percorso che unisce Roma a Rieti, attraversando piccoli centri ricchi di fascino e tradizioni, immersi in un contesto naturalistico di grande pregio.
Partendo da Tivoli, storica città nota per le sue ville monumentali come Villa Adriana e Villa d’Este, il viaggio si snoda verso nord lungo strade tecniche e panoramiche. La prima tappa è San Polo dei Cavalieri, borgo caratterizzato dall’imponente Castello Orsini-Cesi-Borghese, risalente al X secolo, che domina il paesaggio con la sua maestosità. La strada che collega Tivoli a San Polo, lunga circa 12 chilometri, è celebre per i suoi tornanti stretti, perfetti per chi cerca un’esperienza coinvolgente in sella.
Proseguendo verso Vicovaro, si svolta sulla Strada Licinese, che conduce fino a Orvinio, definito uno dei “Borghi più Belli d’Italia”. Situato a 840 metri sul livello del mare, Orvinio conserva intatto il suo fascino medievale con case in pietra e l’imponente Castello Malvezzi-Campeggi dell’XI secolo, perfettamente restaurato e ancora in uso. Il borgo è anche un punto di riferimento culturale: qui nacque il pittore barocco Vincenzo Manenti (1600-1674), le cui opere affrescano alcune chiese locali, come Santa Maria dei Raccomandati.
La natura intorno a Orvinio è spettacolare: il borgo è il più alto del Parco dei Monti Lucretili e offre un ambiente ricco di biodiversità, con la fauna selvatica che spazia dai lupi alle aquile reali. Un’escursione tra i sentieri boschivi regala panorami mozzafiato e l’opportunità di immergersi nella quiete più autentica.
Da Orvinio, il percorso si dirige verso Castel di Tora, piccolo borgo affacciato sul lago del Turano, bacino artificiale creato negli anni ’30 e oggi vero gioiello del turismo sostenibile nel Lazio. Il lago, circondato da spiagge e boschi, è meta ambita per escursioni, picnic e attività acquatiche durante la bella stagione.
Castel di Tora, come Orvinio, è inserito tra i Borghi più Belli d’Italia. Il borgo fantasma nelle vicinanze, avvolto da antiche leggende, aggiunge un alone di mistero alla zona, mentre il paesaggio circostante invita a lunghe passeggiate e all’esplorazione.
Proseguendo, si raggiungono altri piccoli centri come Colle di Tora, Posticciola e Rocca Sinibalda, fino a giungere a Rieti, definita l’ombelico geografico d’Italia. La città, protetta dal massiccio del Terminillo e attraversata dal fiume Velino, conserva un centro storico cinto da mura medioevali e ricco di edifici storici di grande valore, tra cui la Cattedrale di Santa Maria Assunta (XII-XIII secolo) e il raffinato Palazzo Vescovile.
Il percorso è facilmente accessibile da Roma, grazie all’ottima viabilità. Dal centro della Capitale si prende l’autostrada A24 Roma-L’Aquila, uscendo a Vicovaro/Mandela. Dopo aver attraversato Vicovaro, si imbocca la SS314 in direzione Orvinio.
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