Lucia Piangatelli, l’arte di trasformare la pittura in racconto

regina di cuore

La libertà espressiva degli artisti contemporanei accresce la capacità di muoversi trasversalmente all’interno dei confini degli stili pittorici per dar vita a linguaggi nuovi e inediti che divengono splendido simbolo di contaminazione e punto di svolta all’interno di un percorso creativo che tende, sempre, all’evoluzione, alla ricerca di un sé diverso dal precedente e che spesso conduce in territori inesplorati.

Nel caso di Lucia Piangatelli, inizialmente legata a un cammino decisamente Metafisico, il passaggio verso il momento attuale della sua pittura è stato inconsapevole, quasi scelto dalla stessa voce artistica, decisamente autonoma e indipendente da quella più razionale e meditata, conducendola verso un modo di fare arte decisamente originale e inedito. Nel giro di boa del suo cammino attraverso l’arte si sono letteralmente materializzati due personaggi, un Lui e una Lei, che si sono imposti come protagonisti assoluti di ogni tela, da quel momento in avanti, come se esortassero l’artista a raccontare la loro storia, come se la mano esecutrice fosse ascoltatrice di una fiaba romantica che, di volta in volta, o di puntata in puntata, presenta nuovi risvolti, inediti dettagli, inediti episodi della narrazione.

Il mio cuore senza te e senza me
1 Il mio cuore senza te e senza me

E come tutte le vicende che prevedono un seguito, Lucia Piangatelli riesce a suscitare la curiosità e il senso d’attesa da parte dell’osservatore e dei suoi collezionisti, in merito a ciò che accadrà dopo, avvincendoli su quale situazione collocherà la scena seguente, in quale nuova avventura rappresenterà il Lui e la Lei che, come il Tao cinese, non riescono a stare separati perché solo insieme sono completi.

In ogni opera la donna fugge e l’uomo insegue, ma lei non manca di controllare e accertarsi che lui la stia inseguendo perché nell’infinito gioco del corteggiamento, anche se l’intenzione di stare insieme da parte di entrambi è chiara e i ruoli sono già ben definiti, la presenza dell’altro è fondamentale per essere un appoggio, un riferimento e uno scoglio sicuro nelle tempeste della vita.

il fiore sull'ape
2 Il fiore sull’Ape

È un mondo a due sereno, gioioso e giocoso quello raccontato dalla Piangatelli, un idillio che sembra essere un’esortazione a cercare, o aspettare, quello specifico tipo di rapporto, quello che rende tutto più facile, più colorato, più piacevole e divertente. La coppia è vista come il punto d’arrivo dell’esistenza, perché la vita è più bella quando condivisa, e Lui e Lei sono il mezzo attraverso il quale l’artista riesce a manifestare il suo pensiero, la sua convinzione, il suo ideale.

incontrando una favola
3 Incontrando una favola

Dal punto di vista stilistico non si può non notare la vicinanza con il Naif latinoamericano, caratterizzato da colori vividi e vivaci, in particolar modo a quello dell’haitiano d Yvon Jean-Pierre, per la caratteristica di descrivere scene semplici, di vita quotidiana nella sua accezione più positiva, più distesa, più naturale, e anche a quello della messicana Linda Carter Holman, per la tendenza a descrivere atmosfere sognanti, romantiche nelle aspettative di incontrare la felicità nella spontaneità di un quotidiano sereno e autentico.

La Piangatelli unisce le caratteristiche di questi due artisti creando un suo proprio messaggio in cui si cela, oltre l’immagine, un’esortazione a ricercare la spontaneità che caratterizza l’età più giovanile o le persone dallo spirito puro, staccandosi senza farsi contaminare dalla quotidianità dove spesso la serenità e la tendenza verso l’armonia vengono offuscate da una realtà effettiva ben diversa, non sempre piacevole.

tango
4 Tango
ancorati ad un sogno
5 Ancorati ad un sogno

Due tra le caratteristiche peculiari dello stile Naif, di cui Lucia Piangatelli riesce a segnare nuovi confini mescolati anche al Realismo per il modo in cui ama descrivere i personaggi e alcuni dettagli, e al Surrealismo per la caratteristica di decontestualizzarli dallo sfondo stesso e porli in una dimensione ideale sospesa tra cielo e terra come nel caso delle opere Tango, La posta del cuore e Ancorati a un sogno, sono la mancanza di un apparato prospettico rientrante nei canoni classici e la capacità di trasportare l’osservatore di queste affascinanti opere all’interno di una dimensione rassicurante, distensiva, incantevole. Queste peculiarità, mescolate allo sguardo positivo e idealista con cui le immagini prendono vita sulla tela, contribuiscono a sottolineare l’esigenza, e la tendenza, a rifugiarsi nel sogno, nell’ideale, nella favola che diviene quasi conseguenza naturale dell’atto creativo, così come lo è perdersi nei colori vivaci e intensi di un universo magico, un luogo dove tutto è possibile e dove i protagonisti possano vivere in maniera spensierata la loro realtà, e gli osservatori assorbire la positività di questo stile artistico.

w gli sposi
6 W gli sposi

Lucia Piangatelli aggiunge un altro tratto distintivo che la caratterizza e contribuisce a rendere le sue opere uniche e immediatamente riconoscibili, quella cioè di mettere il titolo dell’opera all’interno del dipinto stesso, come se ogni quadro costituisse l’episodio di una novella in cui l’amore è assoluto protagonista, in cui Lui e Lei vivono il loro legame come un meraviglioso gioco in cui ogni appuntamento è una nuova avventura, dove ogni evoluzione rappresenta un rafforzamento, un rinsaldarsi della favola della loro vita, della loro unione che resiste a tutto.

Nel corso della sua carriera Lucia Piangatelli ha partecipato a molte mostre collettive su tutto il territorio nazionale, oltre ad avere all’attivo numerose personali, e le sue opere hanno ricevuto diversi premi tra cui i più rilevanti sono stati la Targa Premio Internazionale Arte Milano e il Premio alla 41° edizione dell’Accademia Internazionale di Arte Modena.

LUCIA PIANGATELLI-CONTATTI
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