Luigi Curcio, la filosofia dell’essere attraverso la materia

ottava geometrica legno carta da fotocopia bulloni di ferro vetro
ottava geometrica (legno carta da fotocopia bulloni di ferro vetro)

L’Astratto Informale molto spesso è ermetico, incomprensibile e più istintivo che non meditativo, con l’artista protagonista oggi, invece, diventa potente mezzo per interrogarsi sui temi della vita

Luigi Curcio, artista originario di Crotone ma naturalizzato torinese, approccia l’arte in maniera conoscitiva, sviluppando una ricerca sul mezzo espressivo che va immediatamente oltre il concetto ma si fonde con esso; nello stesso tempo ciò che si manifesta sulle superfici da lui scelte si trasforma in metodo per scoprire un sé che diversamente resterebbe imprigionato nella razionalità di una mente intimista, solitaria e introversa. Dunque quella ricerca quasi scientifica dei materiali che utilizza, nell’atto del fare diviene maieutica per dare voce alle riflessioni interiori, a un silenzio che sente l’urgenza di rompersi e dare vita a una scia di pensieri, di ricordi e di concetti che non pretendono di essere universali bensì semplicemente il suo personale punto di vista.

ottava catrame (materiale legno gesso asfalto catrame pietre acrilico)

E personale è l’arte di Lugi Curcio, parte raccontando di sé, delle cose che ama, delle montagne intorno alla città in cui vive, montagne che un po’ lo rappresentano in quel senso di solitudine nel quale si identifica, come se volesse suggerire che la sua personalità complessa va scoperta, gradino dopo gradino, ascoltata nel silenzio della salita e infine svela, una volta raggiunta la vetta, l’interiorità più nascosta, il suo vero essere.

montagna (materiale gesso catrame)

Tutta la serie di opere dedicate appunto alla montagna è sperimentata con materiali diversi, coriacei e difficili da lavorare per trasformarli in espressione creativa: legno, asfalto, gesso, catrame, acrilico, vetro, bitume.

Montagna io sono questo questo sono io (materiale ferro catrame cemento)
il monte anologo (materiale legno asfalto gesso catrame acrilico vetro)

A volte utilizzati singolarmente, altri tutti insieme nel medesimo lavoro, a esprimere le difficoltà del vivere, le durezze davanti alle quali l’esistenza può porre l’essere umano che deve necessariamente rafforzarsi, portando ferite che sono memorie di un passato che è alle spalle ma che al tempo stesso è monito per un presente che può riproporsi per mezzo di nuovi ostacoli, di nuovo da oltrepassare. Manifesta una personalità forte Luigi Curcio, meditativa eppure sensibile, non indurita dagli eventi bensì ampliata nella consapevolezza della necessità di quelle prove fondamentali per crescere, per misurarsi e per essere di ispirazione nella sua arte.

io sono come questo monte (materiale catrame gesso vetro legno)

Quando invece racconta di elementi della natura sembra ammorbidirsi anche nelle scelte dei materiali, quindi, come in Fiat Lux, passa al legno, alla carta velina, come se la distanza da sé alleggerisca per un po’ la riflessione interiore e la meditazione si prenda un attimo di pausa, perché in fondo l’essere umano è più complesso della natura, necessita di una maggiore comprensione rispetto a ciò che semplicemente è, lì da secoli, immutabile e oggettivamente inconfutabile nella sua bellezza.

fiat lux (materiale carta velina legno)

E ancora in Frammenti di un insegnamento conosciuto, la Bibbia con le pagine sfilacciate e conservata in una campana di vetro assume il significato della necessità di proteggere tutto ciò che fa parte del passato, tutto ciò che costituisce la memoria di interi popoli, la sua storia, da un mondo che corre veloce verso un futuro che non conosce ma che nell’andare lo induce a lasciare indietro pezzi fondamentali dei noi che eravamo tempo fa.

frammenti di un insegnamento conosciuto (materiale campana di vetro bibbia)

Tuttavia può emergere un altro punto di vista che Curcio vuole suggerire, cioè la tendenza della frangia più estrema, o dei secoli bui, delle religioni a tenere il popolo sotto controllo, modificando l’interpretazione del testo dei libri sacri a seconda del momento storico; ecco dunque che la campana non è più protezione bensì scudo contro la libertà di pensiero.

l’evoluzione dell’uomo (materiale ferro cartone vegetale acrilico)

L’Evoluzione dell’uomo è forse l’opera più esterna a se stesso, quella in cui esplora l’essere umano nella sua forma più esteriore, quella più oggettivamente evolutiva, che poi però racconta osservandone anche la modifica morale, quella che attraverso i secoli lo tramuta da istinto inconsapevole, a stretto contatto con la natura e con l’esigenza di vivere in branco, a ignara coscienza delle proprie capacità intellettive ed evolutive, attraversando il secolo buio in cui le libertà personali erano ostacolate dai poteri forti che avevano bisogno di tenere il popolo nella non conoscenza, nella mancanza di cultura per imprigionare la sua individualità; per arrivare infine ai tempi attuali dove, pur avendo tutti i mezzi per essere davvero se stesso e tendere verso il futuro che può scegliere, l’uomo si ritrova nel buio della sua solitudine, isolato a causa del progresso e della tecnologia che lui stesso ha costruito, che ha creato.

montagna (materiale cellulosa di carta acrilico)

Parte da sé dunque Luigi Curcio, nel suo lavoro di ricerca dell’essere, ma il senso, la manifestazione interiore a cui tende si estende e abbraccia le sensazioni, i disagi, le inquietudini e le incertezze del genere umano, ecco perché i suoi lavori arrivano in modo chiaro e inequivocabile, a toccare le corde emotive dell’osservatore che sente, percepisce, vibra con la stessa intensità della mano creatrice, avverte dentro di sé il ruvido dei materiali coriacei e li ritrova nelle pieghe della propria anima, del proprio percorso. Un artista che fa della ricerca filosofica il messaggio finale di una ricerca razionale e quasi scientifica sui potenti e materici mezzi espressivi che non possono prescindere dal suo essere creativo.

LUIGI CURCIO-CONTATTI
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