Luisella Traversi Guerra parla di “Sanpietrino e il segreto della Valle Oscura”

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luisella traversi guerra

“Questo libro è nato perché mia figlia Linda, che mi ha visto scrivere più di 120 fiabe. Nella società di oggi, mi ha fatto notare, se una persona non è bella rischia di non essere nemmeno considerata”

È disponibile in libreria e negli store digitali “Sanpietrino e il segreto della Valle Oscura”, il nuovo fantasy di Luisella Traversi Guerra, edito da Mondadori Electa. Sanpietrino è nato da genitori amorevoli e cresciuto in una baita di montagna, a contatto con una natura incontaminata. Ma è un bambino veramente bruttino e, solo quando inizia ad andare a scuola, vive sulla sua pelle – nei rapporti con i compagni – le conseguenze del suo essere così sgraziato e diverso dagli altri.

La storia di Sanpietrino si sviluppa via via a cavallo tra due mondi paralleli: lo scenario decisamente fantasy della Valle oscura – luogo segnato dai malefici della strega Pitimilla e dal suo oppositore Asgard – e la realtà contemporanea delle metropoli e dei grandi spazi americani. In un mondo caratterizzato dall’eterno scontro tra il Bene e il Male, Sanpietrino si confronta con i sentimenti e le relazioni di amicizia e amore che contraddistinguono la vita degli adolescenti e ne formano il carattere preparandoli all’età adulta.

Luisella Traversi Guerra ci ha gentilmente concesso un’intervista.

“Sanpietrino e il segreto della Valle Oscura” è il suo nuovo fantasy, di che cosa si tratta?

Sanpietrino è il racconto di un percorso di trasformazione. È un processo evolutivo nel quale la forza dei valori e la potenza del Bene lottano contro la magia del Male che cattura le anime smarrite divorandole e trasformandole in patacche. È anche lo stupore di quando compare il Maestro, il quale crea l’inimmaginabile e spalanca la straordinarietà del Bene. La bruttezza che umiliava i giusti si trasforma in un futuro di assoluta e completa bellezza.

Quale messaggio vuole trasmettere con questo volume?

In questo volume ci sono intessuti diversi messaggi educativi. Il personaggio di Sanpietrino offre l’occasione di riflettere su che cosa provochi veramente la bruttezza e la sofferenza che ne deriva. La prima scoperta è quella di capire che la bruttezza è un confronto di schemi. Il bello e il brutto si fanno consapevolezza solo quando uno schema estetico diventa così predominante da annullare l’altro. Nella storia umana è interessante scoprire come il tutto e il suo contrario hanno condizionato le vite. Un altro punto educativo è quello di constatare che il bene è più forte del male quando sceglie di usare delle situazioni che non lottano contro il male, ma lo “invadono” sciogliendolo. Un altro punto significativo è l’incontro con il Maestro che compare nelle difficoltà e orienta, così come la scoperta del vero amore che forgia e trasforma i sentimenti e le vite stesse.

Quanto la letteratura può aiutare al miglioramento della società?

La letteratura è fondamentale nell’aiutare e arricchire la crescita umana a tutte le età. Spesso un libro compare nel preciso momento in cui stiamo facendo un “passo” faticoso nel camminare di ogni giorno. È sufficiente una parola, un’immagine in grado di catalizzare le coscienze e di orientarle.

Si contraddistingue per la sua vocazione artistica, come nasce?

La vocazione artistica è un dono prezioso che va giocato nella propria vita. La creatività fa parte dei miei talenti e l’ho incarnata in tutto ciò che ho vissuto fino a ora. La mia vita ne è una testimonianza vivida.