Manuel Aspidi ci parla di “This Christmas”, il suo nuovo singolo

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Manuel Aspidi
Manuel Aspidi – credito Giulia Lucarini

È in radio e negli store dal 25 novembre “This Christmas” (su etichetta Thomas Music & Art), il nuovo singolo di Manuel Aspidi scritto e prodotto da Phil Palmer con la direzione artistica di Numa. Manuel Aspidi attraverso questa canzone vuole divulgare un messaggio di augurio e speranza a tutte le persone visto il delicato momento che il mondo sta vivendo sapendo che questo sarà sicuramente un Natale diverso dal solito.

Manuel Aspidi ci ha gentilmente concesso un’intervista.

“This Christmas” è il tuo nuovo singolo, di che cosa si tratta?

È un brano attraverso il quale ho voluto lanciare un messaggio di speranza dato il delicato momento che stiamo attraversando, forse sarà un Natale un po’ diverso dal solito, bisogna rimanere ancorati ai valori della famiglia e dell‘’unità perché sono proprio quelli che ci danno la forza per superare i momenti difficili come questo.

Che tipo di augurio vuoi divulgare a chi ti ascolta con questo brano?

L’augurio di poter trascorrere nonostante tutto un Natale sereno con la famiglia e i propri cari.

Il singolo ha anche un video, come si caratterizza?

È stato girato nel Regno di Babbo Natale un posto magico, con la regia di Giulia Lucarini e Valeria Ciuffreda le stesse hanno accolto con grandissimo spirito collaborativo le idee che avevo in mente sulla struttura del video, volevo immergermi nello spirito nel natale, diventando una sorta di Babbo Natale e al tempo stesso volevo immagini di famiglia, di bambini che scartano i regali di amici che si scambiano i doni, di persone che si amano e decorano l’albero, immagini felici perché ne abbiamo tutti bisogno di ritrovare così un po’ di normalità la stessa che ci manca da diversi mesi ormai.

Hai iniziato con la musica giovanissimo, come hai scoperto questa inclinazione?

Ero molto piccolo ho iniziato cantando da bambino le sigle e le canzoni dei cartoni, ricordo che mi vergognavo molto a cantare davanti a tutti al punto che mi mettevo di spalle o chiedevo che le luci venissero spente, poi con il crescere mi sono disinibito e ho capito quanto fosse bello il lasciarsi andare senza inibizioni ma soprattutto quanto la musica fosse indispensabile per me.