Jovanotti ammette che lo sta “ancora scoprendo”, ma per il momento “per me la musica e’ liberta’, e’ lo strumento per viaggiare. Liberta’ dentro delle regole. Le regole sono importantissime”. Il Presidente rivolge la domanda agli stessi ragazzi: “La domanda e’ per voi, che esperienza e’ stata presentare un pezzo rap al maestro, a Jovanotti?”, chiede Mattarella. “Una esperienza sconvolgente”. Quello che si cerca di fare, spiegano ancora, “e’ convogliare la rabbia nella musica, in quello che facciamo”, e’ la risposta. Il Capo dello Stato, poi, sorprende tutti quando si dichiara un appassionato del genere: “Il rap e’ apparso circa 50 anni fa, avevo gia’ piu’ di trent’anni. E’ nato come strumento di cambiamento e orienta al futuro. La musica e’ liberta’ e consente di superare ogni ostacolo e ogni limite. Consente di andare dappertutto, al di la’ dei limiti che la realta’ impone”.
Prima di raggiungere i piccoli scolari dell’ospedale Santobono, rivolge un saluto: “Ora vado in Ospedale dove c’e’ una scuola per i bambini che sono degenti a lungo perche’ la scuola riguarda loro e chi segue un percorso di recupero e rilancio come voi”, spiega il Presidente Mattarella. “C’e’ una cosa a cui penso sempre: ciascuno di noi e’ una persona unica al mondo, non ce n’e” un’altra uguale. Pero’ c’e’ da costruire la vita come voi fate qui con la scuola, la musica e il teatro. Questa fusione straordinaria di musica e parole e’ segno di una capacita’ creativa di altissimo pregio. Ognuno di noi ha un programma di vita, auguri per il futuro e per quello che fate qua. Vi auguro di essere protagonisti della vita”.
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