Milano, finale di ‘Promuovi la tua musica’: Facchinetti ricorda Baudo e incoraggia i giovani artisti

MILANO – Grande partecipazione al Teatro Munari di Milano per la finale del contest nazionale “Promuovi La Tua Musica”, ideato da Fanya Di Croce, che ha visto in scena dodici artisti emergenti capaci di emozionare e coinvolgere il pubblico in sala. A rendere memorabile la serata è stato l’intervento di Francesco Facchinetti, che ha condiviso con i giovani talenti un ricordo di Pippo Baudo: “Fate ciò che amate e non date retta a nessuno. Credete nei vostri sogni e non mollate mai”.

Un messaggio che ha acceso l’entusiasmo in platea, regalando un momento di forte ispirazione. La giuria, composta da professionisti del settore come Umberto Labozzetta, Piero Micca e Donato Brienza, ha decretato due vincitori a pari merito:

• Sofia Bensamad, cantautrice italo-marocchina di 19 anni residente a Reggio Calabria, con il brano “Vivere in cielo” (voce e chitarra).
• Kappaeesse, rapper di Napoli, che ha emozionato con il brano M sent Rinat-tributo a Pino Daniele, citando nel testo l’iconico “A me me piace ‘o blues”.

La serata ha offerto anche momenti di grande intensità: il professor Stefano Callipo intervistato da Gianluca Croce ha presentato il suo libro “E Oltre”, dedicato alla moglie scomparsa; il piccolo Ale Bruco da Io Canto Family ha cantato “Capitano Uncino” proprio davanti a Facchinetti; oltre 40 ballerine della scuola Easi hanno animato il palco con le loro coreografie; il maestro Alfonso Di Rosa con la violinista Michela Passera ha proposto composizioni originali di grande suggestione.

Particolarmente toccante l’esibizione di Fanya Di Croce, che ha interpretato il brano “Donna”, dedicandolo alle donne vittime di violenza e ricevendo una standing ovation. Le parole di Fanya Di Croce: “È stata una serata indimenticabile, oltre le mie aspettative – ha commentato Fanya Di Croce – Ogni artista ha portato un pezzo della propria vita. Vedere il teatro pieno dimostra che non è vero che la gente segue la musica solo sui social o in TV: c’è un forte bisogno di musica dal vivo, di quel confine unico che solo il palco sa regalare”.