Mogol: “Il mio centro ‘La Rinascita’ è un aiuto per vivere sani”

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foto di Edmondo Zanini

ROMA – Giulio Rapetti Mogol, l’autore di canzoni indimenticabili che hanno segnato la storia della musica italiana e la vita di generazioni di italiani, a 85 anni non smette di fare progetti. Il libro appena uscito ‘Oltre le parole’, con una sua lunga intervista e il commento ai testi di 60 grandi successi, viaggia nelle zone alte delle classifiche. Lo spettacolo ‘Emozioni. Viaggio tra le canzoni di Mogol e Battisti’, che lo vede sul palco con il giovane cantante Gianmarco Carroccia, fa tappa il 15 gennaio all’Auditorium Parco della Musica dopo una serie di sold out.

E poi c’è il progetto ‘La Rinascita’, che nascerà ad Avigliano Umbro (Terni) dove ha sede il Cet, Centro Europeo di Toscolano, la struttura universitaria di eccellenza che finora ha insegnato a tremila giovani artisti a navigare nel mondo della musica e dello spettacolo. Mogol lo presenterà a gennaio con i nomi maggiori della medicina nazionale coinvolti in questa scommessa. ‘Oltre le parole’ (a cura di Clemente Mimun e Vittoria Frontini, Edizioni Minerva) è il titolo del libro nato da un’idea della moglie di Mogol, Daniela Gimmelli, primo di una trilogia con testi, foto e aneddoti sui brani-cult scritti con Lucio Battisti e per altri campioni della musica pop, da Mina a Tony Renis, Celentano, Morandi, Bobby Solo, Mango, Cocciante, Equipe 84,Dick-Dick, Vanoni, Dalla, Tenco. “Uscirà un volume ogni anno, poi basta – dice sorridendo – Non credo di avere altro tempo per farne ancora”.

“Oggi vedo il futuro che ho costruito con la mia scuola. In tanti anni sono uscite canzoni meravigliose ma la promozione è fondamentale e, finché non avremo la possibilità di esprimerci in un programma televisivo presentando i nostri ragazzi, quello che abbiamo creato rimane segreto. Ho proposto alla Rai un grande spettacolo chiamato ‘Università del Pop’ per presentare le canzoni più belli interpretate anche da cantati famosi. Vedremo cosa succederà”. Da presidente della Siae, Mogol riflette infine sul fatto che “la bastonata del Covid è stata dura con lo stop a concerti, raduni e discoteche. Stiamo ricominciando parzialmente ma i problemi continuano”.