Moncalieri Jazz Festival: dal 5 all’8 novembre il gran finale con Kurt Elling & Yellowjackets, Fabrizio Bosso, Gegè Telesforo, Enzo Favata e Luigi Martinale

foto Roberto Cifarelli

MONCALIERI – Quattro giornate, cinque grandi progetti musicali e alcuni tra i più importanti protagonisti del jazz italiano e internazionale. Dal 5 all’8 novembre le Fonderie Teatrali Limone di Moncalieri ospiteranno il gran finale della 29ª edizione del Moncalieri Jazz Festival, diretto dal Maestro Ugo Viola, con un programma che attraversa generazioni, stili e linguaggi, dal jazz contemporaneo alla musica classica, dal gospel alle sonorità della fusion, fino alle nuove forme di spettacolo che intrecciano musica dal vivo e intrattenimento radiofonico.

Dopo le iniziative diffuse che hanno animato la città a partire dal 24 ottobre, il Festival entra nel vivo della sua programmazione concertistica con quattro serate di particolare rilievo artistico, nelle quali la presenza di grandi nomi si affianca alla valorizzazione dei giovani musicisti, alla ricerca di nuove forme espressive e all’attenzione per l’inclusione. Un percorso che comprende anche gli omaggi ai centenari della nascita di Miles Davis e John Coltrane, due figure che hanno segnato profondamente la storia del jazz.

Giovedì 5 novembre, alle ore 20.30, l’apertura sarà affidata a un doppio concerto che mette in dialogo universi musicali differenti. Il Luigi Martinale Quartet presenterà Canzoni senza parole, affiancato dall’Orchestra da Camera del Conservatorio “G.F. Ghedini” di Cuneo, diretta da Bruno Mosso, con la partecipazione straordinaria del sassofonista Stefano Cocco Cantini. Il progetto esplora il rapporto tra jazz e musica classica attraverso una scrittura capace di integrare realmente i linguaggi della tradizione afroamericana e della musica colta europea. Sul palco anche sedici giovani orchestrali under 30, tredici dei quali donne, a testimonianza dell’impegno del Festival nella promozione delle nuove generazioni e della parità di genere.

La stessa sera sarà protagonista Enzo Favata con Atlantico, progetto che accompagna l’uscita di un nuovo lavoro discografico per ECM Records. Alla guida di un quintetto jazz, il sassofonista sardo proporrà un viaggio musicale ispirato alla grande letteratura sudamericana, evocando atmosfere e suggestioni tratte dalle opere di Jorge Luis Borges, Luis Sepúlveda, Gabriel García Márquez e Osvaldo Soriano. Un incontro tra narrazione e improvvisazione, tra immaginazione letteraria e ricerca sonora, che assumerà anche un significato particolarmente emozionante: il concerto sarà dedicato alla memoria del batterista U.T. Gandhi, componente della formazione scomparso pochi mesi fa.

Venerdì 6 novembre, alle ore 20.30, riflettori puntati su uno degli eventi internazionali più attesi della manifestazione: Kurt Elling & Yellowjackets con Celebrate Weather Report, in una delle sole quattro date italiane del progetto. Dopo l’impossibilità di partecipare all’edizione dello scorso anno, la straordinaria voce di Kurt Elling arriva finalmente a Moncalieri per incontrare gli Yellowjackets, storica formazione jazz statunitense composta da Bob Mintzer, Russell Ferrante, Dane Alderson e Marcus Finnie. Il concerto rende omaggio all’eredità rivoluzionaria dei Weather Report, gruppo che ha ridefinito i confini della fusion, attraverso reinterpretazioni dei suoi brani più celebri e nuove esplorazioni musicali. Un incontro tra personalità artistiche di assoluto rilievo, nel quale virtuosismo, improvvisazione e libertà creativa si fondono in uno spettacolo di grande energia.

Sabato 7 novembre, alle ore 20.30, sarà la volta di Gegè Telesforo, protagonista di Jazz Radio, un format originale che supera i confini del concerto tradizionale per trasformare il palcoscenico in uno spazio a metà strada tra uno studio radiofonico e una sala di registrazione. Accompagnato da una band di giovani musicisti, Telesforo guiderà il pubblico in un’esperienza immersiva fatta di musica dal vivo, racconti, improvvisazioni e incontri, con ospiti a sorpresa e la partecipazione straordinaria dei Juke Boxes della Casa Museo De Angelis. Gli spettatori diventeranno parte integrante dello spettacolo, in un dialogo continuo con gli artisti. Particolarmente significativa anche la scelta di rendere la serata accessibile al pubblico sordo attraverso la traduzione simultanea nella Lingua dei Segni Italiana (LIS) a cura di Maria Mello Rella.

Domenica 8 novembre, alle ore 17.30, la chiusura del Festival sarà affidata a Fabrizio Bosso Spiritual Trio con Welcome Back, progetto che vede il celebre trombettista insieme ad Alberto Marsico all’organo e Alessandro Minetto alla batteria. Il concerto ripercorrerà le atmosfere dell’omonimo album pubblicato nel giugno 2025, tra gospel, spiritual e jazz contemporaneo, con una presenza d’eccezione: il Castagnole Community Choir, diretto da Daria Moscatelli e composto da oltre cinquanta coristi. Già protagonista del progetto discografico, il coro si esibirà per la prima volta dal vivo insieme allo Spiritual Trio, dando vita a un incontro di grande intensità espressiva tra la forza collettiva delle voci e il linguaggio improvvisativo del jazz.

Con queste quattro giornate, il Moncalieri Jazz Festival conferma la propria vocazione a essere non soltanto una rassegna di concerti, ma un progetto culturale capace di mettere in relazione artisti, generazioni e comunità. La qualità delle proposte internazionali, l’investimento sui giovani, l’attenzione all’accessibilità e la ricerca di nuove contaminazioni musicali rappresentano i tratti distintivi di una manifestazione che, giunta alla sua ventinovesima edizione, continua a guardare al futuro senza perdere il proprio legame con il territorio. Il Moncalieri Jazz Festival 2026 è organizzato dal C.D.M.I. APS, con il sostegno della Città di Moncalieri, della Regione Piemonte e della Fondazione CRT, e con la collaborazione delle istituzioni culturali, delle associazioni e delle realtà pubbliche e private coinvolte nel progetto.