Siamo tutti “Muhammad Ali” canta Marco Mengoni [VIDEO]

Siamo tutti “Muhammad Ali” canta Marco Mengoni

Il nuovo singolo di Marco Mengoni è un brano forte, il più up dell’album dedicato ad un “personaggio da cui tutti dovremmo prendere esempio”, dice il cantante.

“Muhammad Ali” è il nuovo singolo di Marco Mengoni, tratto dall’album “Atlantico”. Diverso dai precedenti estratti tra cui “Voglio”, “Hola (I say)” e “Buona Vita”, Mengoni sceglie come nuovo estratto dopo la ballata romantica cantata in duetto con Tom Walker, un brano forte, il più up dell’album dedicato ad un “personaggio da cui tutti dovremmo prendere esempio”, dice il cantante nella nota stampa che accompagna l’uscita dell’album.

Il singolo parte con uno spartito vocale realizzato ed arrangiato dal cantante che si collega ai canti dei guerrieri della tradizione Masai per i preparativi alla caccia. Incalza poi il ritmo e il suono divampa tra synthwave e suoni elettronici dando sublime fisicità al testo che prende contorno di vera testimonianza immortale.

Le parole infatti scorrono veloci ma scandite nella loro ferma pesantezza sono un invito a volgersi a Muhammad Ali come riferimento e guardiano dei valori pacifisti e di integrazione per un mondo coeso. Si ricordi Muhammad Ali che nel 1967, si rifiutò di combattere nella Guerra del Vietnam per via della sua religione e della sua opposizione al conflitto. Fu arrestato e condannato ma nel 1971 la Corte Suprema degli Stati Uniti annullò la sentenza. La sua battaglia come obiettore di coscienza ed il suo carisma lo resero un’icona negli anni sessanta e ad oggi la sua opera vige nelle memorie e diventa stimolo per una canzone.

“Siamo tutti Muhammad Ali, Qui si vince o si perde in un attimo, Siamo tutti Muhammad Ali, E come sto menomale sto, Bene o male tutti i giorni” dice il ritornello e molto bene lo comunica anche il video girato nel borgo nativo di Ronciglione.

Viene ripresa una quotidianità fatta di persone che giocano a carte, lavorano in bottega, suonano nella Banda Musicale Alceo Cantiani di Ronciglione che accompagna per tutto il video clip Mengoni e nella quale si intrufola e si mostra in rapporto ideale cantandogli davanti. Una normalità di giorni fatti di cadute e rialzate, di pugni presi e inflitti, un ring dove tutti siamo a combattere la vita come Muhammad Ali.

Chi sembra così lontano e diverso da noi, come il nero o l’immigrato porta in scena Mengoni, in realtà porta dentro le battaglie che lo feriscono, lo fanno gioire e umanamente lo fanno abbattere come per gli altri abitanti di un piccolo centro d’Italia.

Lì uomini e donne sfilano, suonano in divisa, calcano la scena del teatro della vita, salgono sui gradini del podio ma dietro conservano i veli da sporgere per guardarsi allo specchio e congiungersi con quella felicità che può essere catturata se voluta.

Un brano che si assapora gioioso nel suo incitamento vibrante e sprona a mettercela tutta per vincere in un attimo perché allo stesso si può perdere in un attimo. Il singolo funge da avvertimento implicito di stare all’erta e sempre pronti spiegando musicalmente l’essenza preziosa e incorruttibile della vita che va difesa per la sua bellezza ma che al contempo si presenta dura e non priva di ostacoli. La canzone è stata scritta da Marco insieme a Davide Simonetta, Piero Romitelli e Tony Maiello mentre il video colorato e dipinto da autenticità e ritorno alla semplicità e alle origini vede la mano degli Younuts!, cioè di Niccolò Celaia e Antonio Usbergo.