
La ‘banda, che operava dall’hinterland milanese (Rozzano, Buccinasco, San Donato Milanese, Lacchiarella), in un anno ha messo a segno truffe per oltre 250.000 euro. Le vittime compravano online capi d’abbigliamento che, però, non sono mai stati consegnati. Gli utenti, accuratamente selezionati, venivano contattati su Instagram e convinti a pagare con ricariche su carte prepagate.
I truffatori, con altri profili social, ricontattavano le vittime persuadendole poi ad effettuare un nuovo pagamento, con giustificazioni pretestuose come spese di dogana o problemi fiscali. L’analisi dei movimenti di denaro sulle 15 carte prepagate utilizzate per raccogliere le somme , incrociati con i tabulati telefonici dei sodali ed ulteriori riscontri investigativi, hanno consentito di identificare 2.400 vittime di cui 1.600 minori.











