
Confagricoltura ha sempre sostenuto che la salubrità non dipende solo dalla composizione dei prodotti, ma anche dalla qualità e dai valori nutrizionali e dalla sostenibilità degli alimenti, elementi questi in cui la dieta mediterranea eccelle; ed ha più volte espresso la propria contrarietà ed opposizione a strumenti come il ‘semaforo’ britannico e il ‘nutri-score’ della Francia.“
“Auspichiamo ora un’iniziativa comunitaria – conclude il presidente Giansanti – per evitare che si continui a procedere con metodi diversi di informazione nei vari Stati membri”.










