
Un film di luce sul buio delle guerre, come lo stesso Rosi ha definito ‘Notturno’, girato da lui con un solo operatore in Medio Oriente sui confini sempre incerti di Iraq, Kurdistan, Siria e Libano: “È stata un’esperienza di impatto fisico ed emotivo fortissimo, passare tre anni in posti sconosciuti, senza conoscerne la lingue, stare per mesi in luoghi sperduti, pericolosi, feriti, ti fa tornare diverso e ancora ringrazio i miei produttori che a distanza mi consolavano, mi davano coraggio”, ha dichiarato Rosi.











