Papa Francesco: “Grido della pace zittito da retorica bellica e indifferenza”

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Papa Francesco all'Aquila 9CITTA’ DEL VATICANO – “Il grido della pace viene spesso zittito, oltre che dalla retorica bellica, anche dall’indifferenza”. A denunciarlo è stato Papa Francesco nel suo intervento al Colosseo dove si sta tenendo l’incontro internazionale di pace promosso dalla Comunità di Sant’Egidio. Un silenzio assordante sulle ragioni della pace, ha poi aggiunto Francesco anche “tacitato dall’odio che cresce mentre ci si combatte”.

“Ma l’invocazione della pace non può essere soppressa: sale dal cuore delle madri, è scritta sui volti dei profughi, delle famiglie in fuga, dei feriti o dei morenti. E questo grido silenzioso sale al Cielo. Non conosce formule magiche per uscire dai conflitti, ma ha il diritto sacrosanto di chiedere pace in nome delle sofferenze patite, e merita ascolto. Merita – ha poi detto – che tutti, a partire dai governanti, si chinino ad ascoltare con serietà e rispetto. Il grido della pace esprime il dolore e l’orrore della guerra, madre di tutte le povertà”.

“Ogni guerra lascia il mondo peggiore di come lo ha trovato. La guerra è un fallimento della politica e dell’umanità, una resa vergognosa, una sconfitta di fronte alle forze del male – ha poi concluso il Papa citando l’enciclica Fratelli tutti – Sono convinzioni che scaturiscono dalle lezioni dolorosissime del secolo Ventesimo, e purtroppo anche di questa prima parte del Ventunesimo”.