Philip Catherine, una leggenda della chitarra jazz

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ROMA – Philip Catherine è una leggenda della chitarra jazz. È stato in prima linea nel panorama jazzistico europeo sin dagli anni Sessanta. Il suo lavoro con grandi artisti come Chet Baker, Niels-Henning Ørsted Pedersen, Larry Coryell, Tom Harrell, Niels Stéphane Grappelli, Charles Mingus, il suo approccio e il suo suono unici, la sua dedizione alla musica sono stati importanti e molto influenti. Ha suonato nelle sale da concerto più prestigiose, dalla Filarmonica di Berlino alla Carnegie Hall, dal Concertgebouw di Amsterdam all’Olympia e Salle Pleyel di Parigi e al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles, ma ama ancora suonare nei jazz club di tanto in tanto, a causa della comunicazione diretta con il pubblico.

Nato a Londra nel 1942 in una famiglia di musicisti, ha sviluppato un orecchio musicale sin dalla tenera età. A 18 anni ha già girato l’Europa con Lou Bennett. Con le sue prime registrazioni “September Man” e “Guitars” del 1975, gli appassionati di jazz di tutto il mondo hanno scoperto non solo un brillante chitarrista ma anche un talentuoso compositore: temi come “Homecomings” e “Nairam” sono diventati famosi. Philip Catherine ha registrato oltre 20 album a suo nome e numerose collaborazioni con artisti famosi in tutto il mondo. È un interprete immediatamente riconoscibile per il suo stile capace di sintetizzare energia ed eleganza, una “firma”, allo stesso tempo, elettrica e vellutata.