Pio e Amedeo: “Dispiaciuti perché hanno strumentalizzato le nostre parole. L’ignoranza non si combatte imponendo regole grammaticali”

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MILANO – L’Italia è il Paese del politicamente corretto? Questa la domanda al centro della prima puntata della nuova stagione di “Giletti 102.5”, il programma di approfondimento insieme a Massimo Giletti, Luigi Santarelli, Massimo Galanto e Stefania Iodice in onda su RTL 102.5 tutti i venerdì dalle 8 alle 9. Dopo il successo della prima stagione, con trentasei puntate e trentanove ospiti d’eccezione, Massimo Giletti torna sulla prima radiovisione d’Italia pronto a ragionare insieme ai very new normal people a microfoni aperti su tutti i fatti della settimana, ospitando grandi nomi dello spettacolo, del giornalismo e della cultura.

All’interno del consueto spazio dei “trecento secondi”, ospite d’eccezione di oggi il duo comico Pio e Amedeo. A proposito di politicamente corretto, “nel nostro Paese si è molto più liberi in televisione e in radio piuttosto che sui social. Noi stessi siamo stati in onda su RTL 102.5, e paradossalmente non c’è censura in televisione o in radio, mentre sui social network ci autocensuriamo”. Queste le parole del duo comico riflettendo sul tema del giorno: “Si può essere liberi prendendo però in considerazione il fatto di ignorare ciò che accade sui social, dove è molto più facile sfogare la propria frustrazione, che non deve diventare però un campo franco. Bisogna tenere botta”.

E ancora: “Un comico non deve chiedere scusa, ma ci è dispiaciuto che si sia speculato sulle nostre parole. Le hanno strumentalizzate. Forse faceva comodo a qualcuno. Ma l’ignoranza non si combatte imponendo regole grammaticali”.