Economia

Pioggia di bonus nel 2026 per le famiglie: le nuove regole, quali ti spettano

Festa grande per le famiglie italiane, che potranno iniziare il 2026 con una nuova serie di bonus dedicati.

Il 2026 si apre con una serie di interventi che ridisegnano profondamente il sistema fiscale e sociale italiano, offrendo nuovi sostegni alle famiglie. La Manovra 2026, approvata con la legge 199 del 30 dicembre 2025, mobilita circa 22 miliardi senza aumentare il disavanzo pubblico, puntando su crescita e protezione sociale.

Le misure riguardano redditi, lavoro, welfare, ISEE, previdenza e ammortizzatori, segnando un cambiamento significativo per milioni di lavoratori e nuclei familiari. Il Governo interviene su IRPEF, busta paga, bonus per genitori, congedi parentali e strumenti di inclusione, con l’obiettivo di rafforzare il potere d’acquisto.

Tutte le novità fiscali del 2026

Il 2026 diventa così un anno chiave per comprendere l’evoluzione delle politiche sociali e il loro impatto sulle famiglie italiane. Tra le novità più rilevanti spicca la revisione dell’IRPEF, con la riduzione dell’aliquota del secondo scaglione dal 35% al 33%.

Il 2026 sarà l’anno del risparmio per moltissime famiglie italiane – lopinionista.it

Il taglio riguarda i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro, generando un risparmio che può arrivare fino a 440 euro annui per i contribuenti interessati. Per compensare l’effetto sui redditi più elevati, ridurranno inoltre alcune detrazioni per chi supera i 200.000 euro annui.

Sul fronte delle retribuzioni, è introdotta una tassazione agevolata del 5% sugli aumenti derivanti da contratti rinnovati tra 2024 e 2026, se percepiti nel 2026. Il beneficio riguarda i lavoratori privati con reddito 2025 non superiore a 33.000 euro, offrendo un incentivo concreto ai rinnovi contrattuali.

La Manovra rafforza anche la detassazione dei premi di produttività, riducendo l’aliquota all’1% per il biennio 2026-2027. Il tetto massimo agevolabile sale da 3.000 a 5.000 euro, ampliando il vantaggio per chi partecipa agli utili aziendali.

Per il solo 2026, le maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e a turni fino a 1.500 euro annui sono tassate al 15%. La misura si applica ai lavoratori con reddito 2025 non superiore a 40.000 euro, offrendo un alleggerimento fiscale mirato.

Aumenta inoltre la soglia di esenzione dei buoni pasto elettronici, che passa da 8 a 10 euro al giorno. Sul fronte delle famiglie, la Carta “Dedicata a te” viene potenziata con 500 milioni aggiuntivi per 2026 e 2027, destinati ai nuclei con ISEE fino a 15.000 euro.

Il bonus mamme sale da 40 a 60 euro mensili per lavoratrici con 2 figli fino ai 10 anni del secondo e per madri con più figli fino ai 18 anni del più piccolo. Vengono ampliati i congedi parentali, estesi fino ai 14 anni del figlio, con più giorni indennizzati al 30% e maggiori tutele per disabilità, adozioni e affidamenti.

Dal 2026 cambiano anche le regole ISEE, includendo criptovalute, valuta estera e rimesse internazionali nel patrimonio mobiliare. La franchigia sulla prima casa sale da 52.500 a 91.500 euro, con un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.

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Redazione T

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