Piovella (Soi): “La vista si può salvare, pensiamo ai nostri occhi”

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occhiROMA – “La società oftalmologica italiana ha evidenziato che, da qui al 2030, il numero delle persone con gravi lesioni della vista raddoppierà. Il 13 ottobre è una giornata in cui dobbiamo assolutamente pensare ai nostri occhi e capire che, se uno vede male, ha una penalizzazione dell’83%. Questi sono i numeri. Ma oggi esistono tutte le opportunità” e la tecnologia per “prevenire, per salvare la vista, anche in tarda età”. Così Matteo Piovella, presidente Società oftalmologica italiana (Soi), in occasione della Giornata mondiale della vista, che si celebra ogni anno, il secondo giovedì di ottobre.

“Dobbiamo occuparci dei nostri occhi – sottolinea Piovella – questa è anche la giornata della prevenzione. Dobbiamo metterci sulle spalle la capacità di preservarci la vista. Una visita oculistica, con le opportune tecnologie e le capacità dei medici oculisti di inquadrare ogni patologia”, permette di trovare “soluzioni fantastiche per oltre il 95% delle malattie che prima portavano alla cecità”. Sulle azioni da compiere per realizzare una prevenzione efficace, il presidente Soi ricorda quando fare una visita oculistica: “Alla nascita, entro i 3 anni, il primo giorno di scuola, dai 10 ai 15 anni per prevenire la miopia, quindi si salta ai 40, ogni 2 anni, fino ai 60 e, dopo, una volta all’anno”.

Oggi “abbiamo coscienza che ‘la vista ti salva a vita’, dico da anni – aggiunge Piovella – ma è reale. Un medico oculista e tutti i medici, quando si confrontano con una persona che, anche per un periodo breve, non ha la possibilità di vedere le cose di tutti i giorni”, si rende conto che “la situazione è più impegnativa”, soprattutto “se sappiamo che” tale condizione si può “evitare. Lo Stato ci garantisce molte cose – conclude – ma per l’oculistica, per la vista, è in un momento di crisi. Rendiamoci noi responsabili. Noi come Soi lo facciamo dal 1869 come recita il nostro logo ‘a difesa della vista’”.