Portici di Bologna patrimonio dell’Unesco, Battaglia: “Un riconoscimento importantissimo”

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BOLOGNA – “C’è una canzone da me composta con testo di Valerio Negrini che recita: “C’è una strada nel centro della mia città / dove i portici fanno ombra”. La città menzionata è Bologna, casa di Valerio e mia, dove i Pooh sono nati. Da ieri i suoi 62 km di portici sono divenuti Patrimonio dell’Umanità Unesco: un riconoscimento importantissimo all’unicità e alla bellezza del capoluogo emiliano. I portici nacquero nel medioevo come espediente per ampliare i piani alti delle abitazioni: sono divenuti nel tempo uno spazio dove trovarsi, un riparo per muoversi in città malgrado le intemperie ed il Sole”.

Così Dodi Battaglia, ex chitarrista dei Pooh, che aggiunge: “Le “punte di diamante” del dossier presentato all’UNESCO sono state in particolare due: il Portico dei Servi dove si svolge il tradizionale mercatino di Natale e quello di San Luca, il più lungo al mondo, che dalla città conduce al Colle della Guardia dove si trova il santuario mariano. Se al primo portico si ispira il brano “Santa Lucia”, citato in apertura, è del Colle della Guardia che Valerio ha raccontato nel nostro “Dietro la collina”. Due canzoni su Bologna scritte da bolognesi veri!”.