“Potevi fare di più”, testo e videoclip del brano di Arisa

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Disponibile dal 3 marzo in radio e digitale il nuovo singolo di Arisa in gara a Sanremo 2021: ecco di cosa parla e il suo video ufficiale

Da oggi, mercoledì 3 marzo, è in radio e disponibile in digitale “Potevi fare di più” (https://arisa.bfan.link/potevi-fare-di-più), il nuovo brano di Arisa in gara al 71° Festival di Sanremo (Pipshow Srl, licenza esclusiva di Believe Digital Srl). Inoltre, sempre da oggi, è online su Youtube il video di “Potevi fare di più”, girato tra Roma e New York per la regia di Danilo Bubani.

Per la speciale serata delle cover di domani, giovedì 4 marzo, l’artista ha scelto di omaggiare Pino Daniele interpretando “Quando”, celebre brano del 1991 e colonna sonora del film “Pensavo fosse amore… invece era un calesse” (diretto e interpretato da Massimo Troisi). Per arricchire la sua interpretazione, Arisa canterà in duetto con il cantautore Michele Bravi, che ha da poco presentato il suo ultimo progetto discografico, il concept album “La Geografia del buio”.

A dirigere l’orchestra sul palco dell’Ariston per Arisa è il Maestro Adriano Pennino.

“Potevi fare di più”, scritto da Gigi D’Alessio, parla di un momento di liberazione da una relazione tossica. Racconta la storia di una donna che cerca la forza di dire basta ad un amore che si è spento e ai continui tentativi di tenerlo in piedi. Il brano sarà contenuto nel prossimo nel prossimo album di inediti di Arisa.

Questa è la settima partecipazione al Festival di Sanremo per l’artista che si è già aggiudicata due vittorie: la prima nel 2009, nella categoria Nuove Proposte, con il brano “Sincerità”, e la seconda nel 2014 nella categoria Campioni con “Controvento”. Nel 2015, inoltre, Arisa è stata co-conduttrice della 65° edizione del Festival.

Testo Potevi fare di più – Arisa

Lasciarsi adesso non fa più male, non è importante
Cosa ci importa di quello che puo’ dire la gente
L’abbiamo fatto oramai non so più quante volte
Te lo ricordi anche tu
Ci sono troppi rancori che ci fanno star male
Mi sono messa in disparte sola col mio dolore
Dove c’era dell’acqua oggi solo vapore
Potevamo fare di più
A che serve cercare se non vuoi più trovare
A che serve volare se puoi solo cadere
A che serve dormire se non hai da sognare
Nella notte il silenzio fa troppo rumore
A che serve una rosa quando è piena di spine
Torno a casa e fa festa solamente il mio cane
Ora i nostri i percorsi sono pieni di mine
Sto annegando ma tu non mi tendi la mano
A che serve un cammino senz’avere una meta
Dare colpa al destino che ci taglia la strada
Non importa se sono vestita o son nuda
Se da sopra il divano più niente ti schioda
A che serve truccarmi se nemmeno mi guardi
Ero dentro i tuoi occhi ma tu non lo ricordi
Noi di spalle nel letto più soli e bugiardi
Ti addormenti vicino e ti svegli lontano
Mi mancheranno i sorrisi che da un po’ non vedevo
Ti chiamerò qualche volta senza avere un motivo
Racconterò a chi mi chiede che sto bene da sola
Questo farai anche tu
Cancellerò foto e video dal mio cellulare
Solo per non vederti né sentirti parlare
Ne avrò piena la testa e spazio sulla memoria
E chissà quanto tempo io ti amerò ancora
A che serve truccarmi se nemmeno mi guardi
Ero dentro i tuoi occhi ma tu non lo ricordi
Noi di spalle nel letto più soli e bugiardi
Ti addormenti vicino e ti svegli lontano
A che serve morire se ogni giorno mi uccidi
Dallo specchio ti vedo mentre piango tu ridi
È tutto quello che è stato oramai non ci credo