Preview, ecco l’EP di Francesco Mascio. L’intervista

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francesco mascio

In un anno complicato per la musica e l’arte in genere come il 2020, ho voluto lasciare un segno ascoltabile attraverso un EP di tre brani che fa pregustare, in una versione guitar solo, le sonorità di un disco che uscirà prossimamente

Disponibile su tutte le piattaforme digitali da lunedì 21 dicembre 2020, Preview è il nuovo EP del chitarrista e compositore Francesco Mascio, prodotto dall’etichetta discografica Italian Way Music in collaborazione con il Nightingale Studios di Lorenzo Vella, studio nel quale utilizzano un metodo particolare chiamato registrazione binaurale. Tre i brani presenti nell’EP: Lilith, Brigid e Nyomuto. Le prime due sono composizioni originali figlie della fervida creatività del chitarrista, mentre Nyomuto è un brano scritto a quattro mani insieme al musicista gambiano Jali Babou Saho, che figura in questo EP (segnatamente in Nyomuto) alla voce e alla kora, tipico strumento tradizionale a corde dell’etnia mandinka, diffuso in particolar modo nell’Africa occidentale. In solco world music, dalle intriganti e inebrianti colorazioni etniche, Preview raccoglie tre brani dalla comunicatività diretta, genuina e generosa, scevra di tediosi arzigogoli, in cui non mancano tratti melanconici (Lilith). In buona sostanza, un nuovo episodio discografico dal potere evocativo, narrativo e descrittivo, che rispecchia l’animo sensibile di un musicista profondo come Francesco Mascio.

L’artista ci ha gentilmente concesso un’intervista.

“Preview” è il tuo nuovo EP, di che cosa si tratta?

I tre brani che costituiscono “Preview” prendono vita ai Nightingale Studios, grazie ad un iniziativa di Lorenzo Vella, nell’ambito della quale sono stato invitato a prendere parte ad una sessione di riprese audio, effettuata mediante una particolare tecnica di registrazione detta binaurale. Successivamente, dall’incontro con l’etichetta Italian Way Music, é nata l’idea di pubblicare l’intero lavoro sotto forma di un EP.

Cosa vuoi trasmettere con questo lavoro?

In un anno complicato per la musica e l’arte in genere come il 2020, ho voluto lasciare un segno ascoltabile attraverso un EP di tre brani che fa pregustare, in una versione guitar solo, le sonorità di un disco che uscirà prossimamente. “Preview” rappresenta quindi la voglia di andare avanti nell’affermare che, nonostante le difficoltà, la Musica non si ferma.

Il tuo stile compositivo abbraccia diversi generi, come riesci a trovare un punto di incontro tra questi generi?

“Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”, sono convinto che questa legge della fisica non faccia eccezione per la musica. Nell’ambito del mio lavoro di musicista e compositore amo infatti scoprire le connessioni esistenti tra i vari generi e stili musicali, talvolta sorprendendomi di come, elementi appartenenti ad aree geografiche o epoche completamente differenti, siano in realtà analoghi. Questo approccio mi consente di trascendere i vari pregiudizi stilistici presenti nella musica che a mio avviso sono soltanto dei limiti inutili per l’arte stessa.

Uno degli aspetti che ti contraddistingue è sicuramente la curiosità, quanto è importante questo aspetto per la tua attività musicale?

La curiosità é un aspetto fondamentale in grado di assiste il mio percorso musicale. Grazie alla curiosità, vado alla ricerca di nuovi stimoli, infatti uscendo ogni volta dalla zona comfort, posso dedicarmi all’ apprendimento di nuovi materiali sonori dai quali in seguito traggo ispirazione per scrivere la mia musica.

Grazie per lo spazio dedicatomi e “Lunga Vita a chi sostiene la Musica e l’ Arte”.