Quarta dose, Galli: “Per gli over 80 solo valutando caso per caso”

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MILANO – “Si può pensare ad estendere ai grandi anziani, ovvero gli over 80, la quarta dose del vaccino anti Covid. Ma sarebbe comunque opportuno conoscere la loro risposta anticorpale prima di procedere a una nuova dose vaccinale: per alcuni potrebbe essere anche inutile per altri importante ed opportuno. Con le attuali evidenze, dunque, bisognerebbe valutare caso per caso”.

A dirlo all’Adnkronos Salute è Massimo Galli, ex direttore di Malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano, nella giornata in cui la Commissione tecnico scientifica (Cts) dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) si riunisce per valutare la somministrazione della quarta dose ad altre categorie.

“Questa valutazione sui gravi immunodepressi, per i quali la quarta dose è già prevista – continua Galli – si sta già facendo, perché i medici gli anticorpi li valutano. In questo momento un dato di letteratura che ci dica con certezza che è utile rivaccinare i grandi anziani non c’è. L’idea di poter allargare la quarta dose alle fasce di età più avanzate è in campo ma c’è anziano e anziano: qualcuno ha risposto molto all’intero ciclo vaccinale, qualcuno meno. Per chi non ha proprio risposto, invece, la quarta dose può essere sicuramente utile. Vaccinare tutti a prescindere è discutibile. Ai dati di oggi ha senso solo valutando ogni singolo caso. Più in là nel tempo, invece, vedremo. Anche rispetto alla disponibilità di vaccini più aggiornati”.