“Red Traffic Lights”, il nuovo singolo di Ariannah: l’intervista

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ariannah capelli

“La vita è come una strada piena di semafori rossi, ma quando si trova il compagno di viaggio giusto, un ostacolo può diventare un’opportunità. Questo è il messaggio che voglio trasmettere con ‘Red Traffic Lights'”

Dal 17 giugno 2022 è disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica “Red Traffic Lights” (BIT Records), il nuovo singolo di Ariannah (prod. Sandro Odoardi). Il brano “Red Traffic Lights” prodotto da Sandro Odoardi è ispirato al sound anni ‘80 e nasce in una notte d’estate davanti l’ennesimo semaforo rosso. Nella canzone viene accentuata l’importanza e la bellezza di sentirsi completamente amati e compresi.

Ariannah ci ha gentilmente concesso un’intervista.

“Red Traffic Lights” è il tuo nuovo singolo, di che cosa si tratta?

“Red Traffic Lights” è una canzone prodotta da Sandro Odoardi ed ispirata al sound degli anni 80. L’arrangiamento, fresco ed energico, unisce suoni passati e moderni creando un’atmosfera romantica e gioiosa. Il testo nasce da una riflessione nata in una notte ferma davanti all’ennesimo semaforo rosso. Nella canzone viene accentuata l’importanza e la bellezza di sentirsi completamente amati e compresi.

Cosa vuoi trasmettere con questo brano?

Vorrei che le persone ascoltando “Red Traffic Lights” percepiscano l’importanza di avere una persona vicino che le ami. La vita, un pò come le strade piene di semafori, ha i suoi ostacoli, per questo avere qualcuno che ci è vicino nei momenti difficili riesce ad aiutarci ad affrontare le situazioni avverse con serenità.

C’è anche un videoclip, come si caratterizza?

Il videoclip, realizzato da StudioAdv, è un lyric video girato in una stanza buia con diverse TV anni ’80. Il testo appare su ogni schermo con effetti moderni e retrò.

Come nasce il tuo progetto musicale?

“Ariannah” nasce con il singolo di debutto “Hope”. Dopo aver scritto canzoni di generi diversi pubblicate con il mio nome anagrafico, ho trovato la mia identità nel pop/folk americano. La mia mission è quella di far emergere in Italia le sonorità di questo genere molto diffuso in America, anche e soprattutto con testi italiani.