Ricciardi: “Sulla vaccinazione dei bambini bisognerebbe raggiungere il 90-95%”

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walter ricciardi tv2000ROMA – Per garantire una scuola in sicurezza, sulla vaccinazione dei bambini bisognerebbe raggiungere “la percentuale maggiore possibile, di fatto quello che dice il virus è che quando non raggiungiamo percentuali alte i bambini si infettano. Teoricamente il 90-95%, mi rendo conto che è una percentuale che sembra altissima, ma non lo è se consideriamo la contagiosità di questo virus. Il livello di sicurezza cresce al crescere della percentuale, già al 60-70% la circolazione del virus è ridotta. Una situazione ottimale sarebbe quella del 90-95%”.

Così ieri Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute e presidente della Federazione mondiale di Sanità Pubblica, ospite di ‘Buongiorno’ su Sky Tg24. “La scuola, nel momento in cui riapre, può ridiventare un detonatore. Questo abbiamo detto al ministro, ma poi naturalmente è competenza del ministro dell’Istruzione”, ha detto ancora. “Queste vacanze – ha affermato l’esperto – potevano essere utilizzate per recuperare dei punti deboli” ma “sembra che le vacanze, sia estive sia natalizie, non possano essere impegnate per correggere i punti deboli della scuola”.

Comunque, ha sottolineato Ricciardi, “abbiamo rappresentato al ministro Speranza che le scuole in questo modo possono certamente rappresentare un ambiente in cui si diffonde il virus, con questa variante così contagiosa, la Omicron, che può essere pericolosa. In questo momento – ha affermato – c’è una combinazione di variante Delta e di variante Omicron: la prima è più severa dal punto di vista clinico e la seconda più diffusibile dal punto di vista della contagiosità”.

“Non si stanno prendendo decisioni sulla base delle evidenze scientifiche. In questo modo non si fermerà la pandemia. E le scuole chiuderanno de facto, perché con i contagi in classe scatterà la didattica a distanza”, aveva detto in precedenza al Messaggero il professor Ricciardi. “Non c’è solo un problema di riapertura delle scuole”, spiega. “Nell’insieme le misure prese non sono basate sull’evidenza scientifica a cui si è voluto derogare. E questo è pericoloso. La situazione è esplosiva. Con la Omicron non possiamo permetterci di far circolare dei falsi negativi. Bisognava applicare l’obbligo del Super green pass, ottenuto solo con il vaccino o con il superamento dell’infezione, a tutte le attività. Tutte. E l’obbligo vaccinale solo per gli over 50 non è sufficiente”.