Ridillo, “Li lo la i gli le”: “Mix di colori e movenze ispirato al cinema italiano degli anni 60/70”

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“Da sempre i Ridillo si sono ispirati anche alle colonne sonore e questa volta abbiamo lavorato su un singolo “quasi” strumentale. Le parole sono veramente poche. Venivamo dalla settimana di Sanremo durante la quale tutti gli italiani diventano critici musicali”

ridilloIl 24 marzo è uscito il video di “Il lo la i gli le”, terza uscita dei Ridillo per festeggiare i 30 anni di attività. La protagonista e art director del video, Eleonora Frascati, è nata due anni prima che si formassero i Ridillo, ma già all’età di 6 anni ballava sotto al palco ai concerti della band. Ora è diventata un’importante ballerina, insegnante di danza e coreografa, che lavora in molte trasmissioni televisive. Ispirandosi alle sigle dei primi televisori a colori, ha voluto omaggiare con la sua arte il nuovo brano dei suoi beniamini.

Ridillo ci ha gentilmente concesso un’intervista.

È disponibile il video di “Li lo la i gli le”, come si caratterizza?

Ho chiesto alla nostra amica Eleonora Frascati di lasciarsi trasportare dalla musica danzando. Lei è una ballerina professionista che, oltre ad avere una propria scuola, lavora anche in tv come coreografa. È da quando aveva 6 anni che viene ai nostri concerti (portata dai genitori, nostri fan). Il risultato è un mix di colori e movenze ispirato al cinema italiano degli anni 60/70, come anche il suono della canzone per altro.

Si tratta della terza uscita dei Ridillo, come si compone questo lavoro?

Da sempre i Ridillo si sono ispirati anche alle colonne sonore e questa volta abbiamo lavorato su un singolo “quasi” strumentale. Le parole sono veramente poche. Venivamo dalla settimana di Sanremo durante la quale tutti gli italiani diventano critici musicali. Allora come reazione abbiamo voluto usare davvero poche parole o, meglio, siamo rimasti “senza parole”, per lasciare spazio a un suono Acid Jazz, con ispirazione Latin, una specie di samba in 3/4. Per affollamento radiofonico non abbiamo voluto mandarlo alle radio, ma è stata la volta buona che ce l’hanno chiesto loro. Incredibile.

Come sono state accolte le prime uscite?

La prima di gennaio era il nostro vero classico “Mangio Amore”. Non potevamo sbagliare. Rifatto in una versione aggiornata come sound ma pur sempre Funky Style. A febbraio poi abbiamo “rivisto” un nostro brano che non era mai uscito come singolo, “L’ira di Dio”. È stato molto apprezzato il messaggio mistico, tant’è che Famiglia Cristiana ha scelto di pubblicare il video in anteprima.

Com’è nato il vostro progetto musicale?

L’idea di un brano al mese è sicuramente molto impegantiva a livello produttivo, ma anche stimolante a livello creativo. Quindi un anno coi Ridillo è la cosa che ci serve per far vedere le diverse facce che la band ha sviluppato in questi 30 anni.