“Jealous Lover” è accompagnato da un altro brano tratto da “Foreign Tongues”, “Divine Intervention”, uno dei due brani dell’album che vedono la partecipazione del frontman dei Cure, Robert Smith. Mentre l’attesa per l’album continua a crescere, “Jealous Lover” offre un altro esempio avvincente della straordinaria capacità della band di passare con disinvoltura da uno stile musicale all’altro.
Dopo l’energia pop-rock allegra del precedente singolo “In The Stars”, il nuovo brano abbraccia un groove R&B ricco di sentimento, sostenuto da un’affascinante voce solista in falsetto di Mick Jagger. Attingendo al legame di lunga data della band con il rhythm and blues, “Jealous Lover” combina melodie contagiose, una ricca maestria musicale e acute osservazioni nei testi. Jagger rivolge un monito tagliente a un amante troppo ficcanaso, conferendo umorismo, carattere e immagini vivide alla narrazione della canzone.
Il brano è animato dall’espressivo lavoro chitarristico di Keith Richards e Ronnie Wood, la cui sottile intersezione ne definisce il carattere melodico. La sezione ritmica, composta da Darryl Jones al basso e Steve Jordan alla batteria e alle percussioni, offre un groove profondo e sicuro, mentre l’amico e collaboratore di lunga data Steve Winwood aggiunge le sue caratteristiche trame di piano Rhodes e organo. Gli arrangiamenti aggiuntivi del produttore Andrew Watt e del tastierista Matt Clifford arricchiscono ulteriormente il suono caldo e soul della canzone.
“Jealous Lover” mette in luce l’intesa e la creatività che continuano a contraddistinguere i Rolling Stones da oltre sei decenni dall’inizio della loro carriera, fondendo influenze classiche con un approccio fresco e contemporaneo.
Oltre a “Jealous Lover”, oggi viene pubblicato il primo episodio del podcast dei Rolling Stones, “Speaking In Tongues”, su tutte le principali piattaforme di podcast. Nel corso di sei episodi, “Speaking In Tongues” accompagna gli ascoltatori in uno studio di registrazione in un viaggio intimo ed esclusivo che ripercorre la storia dell’ispirazione, della composizione e della registrazione del nuovo album. Partendo da “Hackney Diamonds”, l’album del 2023 acclamato a livello universale e vincitore di un Grammy Award, Mick, Keith e Ronnie rifletteranno sul loro processo di composizione, sulle tecniche di registrazione e sulle influenze creative e sui collaboratori che hanno plasmato “Foreign Tongues”.
Registrato durante un periodo di eccezionale creatività, “Foreign Tongues” ha preso vita in meno di un mese ai Metropolis Studios di West London, con Mick Jagger, Keith Richards e Ronnie Wood che si sono riuniti con il produttore vincitore di 1 Grammy Andrew Watt, già alla guida di “Hackney Diamonds”. Il risultato è un disco dinamico e lungimirante che cattura il suono inconfondibile della band spingendola al contempo verso nuovi territori sonori e testuali, consolidando ulteriormente la loro eredità senza pari.
L’album presenta interpretazioni eccezionali di Jagger, Richards e Wood, affiancati dai loro collaboratori abituali, tra cui Darryl Jones, Matt Clifford e Steve Jordan. Include, inoltre, una partecipazione speciale di Charlie Watts, registrata durante una delle sue ultime sessioni in studio prima della sua scomparsa nel 2021. A completare il tutto, una schiera impressionante di artisti ospiti, tra cui Steve Winwood, Paul McCartney, Robert Smith dei The Cure e Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers.
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