Ron ricorda l’album “Guarda chi si vede”: “Testimoniò la mia collaborazione con il team artistico e produttivo di Dalla”

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MILANO – “L’album “Guarda chi si vede” venne pubblicato nel 1982, a coronamento di un periodo artistico molto intenso e ricco di grandi soddisfazioni. Una fase che era coincisa ed iniziata con quella straordinaria avventura chiamata “Banana Republic” nel ’79, a cui erano seguiti due miei dischi davvero importanti come “Una città per cantare” l’anno successivo e “Al centro della musica” del 1981. Quello stesso anno venne pubblicato anche il Q Disc della mia collaborazione con Ivan Graziani e Goran Kuzminac. Fu decisamente un momento felice ed ispirato che si riflettè attraverso quel lavoro in canzoni come “Anima”, con cui vinsi il Festivalbar di quella estate nella Categoria Album. Il testo di “Anima” era di Lucio, lo scrisse tornando in volo di notte da New York. Lucio amava la notte, restava ore a guardare il cielo sperando sempre di veder passare qualche Ufo… e una notte alle isole Tremiti fu accontentato, ne vide passare almeno tre”.

Così Ron ricorda l’album “Guarda chi si vede“: “Oltre ad “Anima” – aggiunge – Lucio scrisse altri due testi per quell’album: quelli di “Lasciarmi qui” e “Facce”. E tra le altre canzoni inserite in “Guarda chi si vede” menzionerei “Cosa farò”, cover del brano “Lonely Boy”, realizzato qualche anno prima, nel 1977, da Andrew Gold, un musicista americano bravissimo. “Guarda chi si vede” testimoniò la mia collaborazione con il team artistico e produttivo di Dalla. La copertina fu realizzata da Ambrogio Lo Giudice e tra i musicisti coinvolti c’erano gli Stadio al gran completo. Lo realizzammo presso gli studi Fonoprint di Bologna con la collaborazione di Maurizio Biancani”.