Rose Villain pubblica “Radio Vega (after dark)”: la conclusione di un viaggio, ma anche un nuovo inizio

MILANO – Dopo l’esclusiva listening experience al Barclays Center della sua Gotham, e aver rivelato la tracklist e gli ospiti con un imponente graffito comparso per le strade di New York (433 Graham Av a Brooklyn), Rose Villain pubblica “Radio Vega (after dark)” su etichetta Warner Records/Warner Music Italy. Fuori ora ovunque la speciale repack che celebra la trilogia, iniziata con “Radio Gotham” e proseguita con “RADIO SAKURA”, fino ad arrivare a “Radio vega”. Un atto che unisce i frammenti delle sue tre anime in un unico universo sonoro: rabbia e malinconia, luce e oscurità, amore e distruzione.

Con “Radio Vega (after dark)”, Rose Villain trasforma i tre atti del suo universo musicale in un racconto completo, più intimo e personale, dove ogni capitolo dialoga con l’altro fino a dissolversi in un’unica, potente frequenza emotiva. È la conclusione di un viaggio, ma anche il battito che annuncia un nuovo inizio. Ad accompagnarla in questo capitolo conclusivo ci saranno colleghi e amici del calibro di Annalisa, Salmo e Gaia.

Tracklist

1. “il bacio del serpente” feat. Guè

2. “bollicine”

3. “sbalzi d’amore” feat. Annalisa

4. “millionaire”

5. “no vabbè” feat. Lazza

6. “ancora” feat. Geolier

7. “musica per dimenticare”

8. “patrick bateman”

9. “lacrimogeni” feat. chiello

10. “fuorilegge”

11. “bop” feat. Fabri Fibra

12. “smith & wesson”

13. “victoria’s secret” feat. Tony Effe

14. “tu sai”

15. “paralisi del sonno” feat. Salmo

16. “wtf”

17. “l’amore è un serial killer”

18. “il tuo male è il mio male” feat. Gaia

Ad anticipare questo progetto il singolo “Bollicine”, presentato in anteprima durante la prima tappa del tour: un brano sospeso tra fragilità e resistenza, dove la solitudine si dissolve in un’atmosfera eterea e malinconica. Il videoclip ufficiale, girato interamente in stile VHS, trasforma “Bollicine” in un’esperienza visiva e sensoriale, un sogno rétro in cui la dolcezza e il buio convivono, come luci di una città che non dorme mai.