Ruggero, “Hey!” è il settimo episodio della serie musicale “Atineres”

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“Un modo un po’ inconsueto di fare musica. Non ho mai visto i miei musicisti entusiasmarsi così tanto con un mio brano”

Dal 22 gennaio è disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming “Hey!”, nuovo brano di Ruggero nonché settimo episodio della serie di video musicali intitolata “Atineres”, inaugurata a gennaio dall’uscita del videoclip del singolo “Sentirmi meglio”. “Hey!”: così si intitola il nuovo brano del cantautore Ruggero. Si tratta di un brano particolarmente catchy, una sorta di brano alla Grace Kelly in stile italiano. Un inno ad accettarsi e ad essere se stessi perché “quello che sei è esattamente ciò che vuoi”. Il testo recita “questa canzone parla di te” perché ognuno è fantastico in quanto unico.

Ruggero ci ha gentilmente concesso un’intervista.

“Hey!” è il settimo episodio della serie musicale “Atineres”, di che cosa si tratta?

Atineres è una serie musicale, un modo un po’ inconsueto di fare musica. Nello specifico sono 8 videoclip che dal gennaio 2020 stanno uscendo con cadenza bimestrale e che insieme alle canzoni raccontano di un viaggio interno alla ricerca della serenità, passando dalla noia, alla crisi d’identità, all’amore… sempre con quel pizzico di autoironia che mi contraddistingue. Siamo partiti mostrando già la fine per poi tornarvici nel finale, ecco perchè “atineres” non è altro che serenità letta al contrario.

Lo hai definito come un brano con un’armonia un po’ da musical, perché?

Non so, è la sensazione che mi ha dato già da quando era solo un provino realizzato col pianoforte. Soprattutto nelle strofe c’è questa atmosfera data dall’alternarsi di un accordo maggiore puro a uno di quinta eccedente. Se c’è qualche musicista all’ascolto sa di cosa parlo.

È disponibile anche un videoclip, com’è strutturato?

“Hey!” è il settimo episodio della serie, in cui rientra in scena un personaggio dell’episodio 3 sempre interpretato da me, perchè la tua serenità sei tu stesso a costruirla. Il videoclip, con la solita regia di Piero Torricelli, è il dialogo tra queste due parti di me, strutturato come un mini musical.

Come ti sei avvicinato al mondo musicale?

È la musica che si è avvicinata a me, mi ha preso, e mi ha trascinato nel suo mondo. Quando poi ho avuto il mio primo ingaggio mi sono reso conto che non basta la passione, ma anche tanto studio, sacrificio metodo e professionalità. Che io sia su un palco o in camera mia a comporre, cerco sempre di agire rendendo protagonista la musica, per la quale ho grande rispetto e venerazione.