“La speranza è che da quella esperienza possano nascere nuove Emma Bonino”, ha detto Rutelli, “La sua è una storia che restituisce dignità alla politica: una storia fatta di coraggio nell’assumersi rischi, di battaglie pragmatiche e concrete, capaci di incidere realmente sulla vita delle persone-
L’ex sindaco di Roma ha ricordato anche il ruolo pionieristico svolto da Bonino e dai Radicali nella promozione della leadership femminile nelle istituzioni: “Si partì in quattro persone, due uomini e due donne, le quali erano Emma Bonino e Adele Faccio. La segretaria era una donna. E mi sono chiesto in studio: quante donne sono state nominate Commissario europeo in settant’anni? Una sola: Emma Bonino. Emma Bonino ha contribuito a cambiare il Paese. Vedere quella folla accorsa per onorarla e, soprattutto, la presenza di tanti giovani e di tante donne è il segnale più importante. La speranza è che da quell’eredità civile e politica possano nascere nuove Emma Bonino”.
Rutelli ha poi ricordato il “tratto ironico e autoironico” della leader radicale. “È una donna che sapeva lavorare per il compromesso”, ha concluso, “Una piccola minoranza concreta presente nelle istituzioni nei momenti migliori ha saputo aggregare le grandi maggioranze su grandi temi. Penso per esempio alla corte penale internazionale, verso i criminali che attentano ai diritti dell’uomo”.
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