“Samsara”: il ritorno dopo due anni di Jesto, figlio di Stefano Rosso

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ROMA – Il 30 dicembre è stato pubblicato su tutti i digital stores SAMSARA, il nuovo album di Jesto (Maqueta Records / Artist First). Il progetto non corrisponde solo alla trentesima pubblicazione avvenuta nel corso della sua carriera ventennale, ma segna anche il suo ritorno nella scena urban dopo due anni di silenzio.

Figlio di Stefano Rosso, Jesto eredita dal padre la cultura della musica d’autore degli anni ’70 e incarna una figura originale nel panorama musicale, capace di fondere il retaggio cantautorale ad un sound fortemente black, contaminandolo anche di sonorità elettroniche e trap, delineando un suo stile ironico e dissacrante, precursore di molte tendenze dell’Hip-Hop italiano moderno.

Tra i suoi più grandi successi troviamo Stories D’Amore e Non Crescere (È Una Trappola) che hanno superato rispettivamente i 15 milioni ed i 7.8 milioni di streams solo su Spotify. SAMSARA è un progetto che segna un ritorno alle origini: le rime, i flow e la tecnica sono al centro dell’universo creato ad hoc dai beat di Pankees e dagli scratch di DJ Dust.

Il concept ruota – letteralmente e metaforicamente – attorno all’omonimo termine sanscrito che racchiude la spiritualità che l’artista ha abbracciato nella sua vita privata; il concetto di vita, morte e rinascita è rappresentato anche nell’artwork realizzato da DJ Dust. I dubbi legati al futuro e la visione cupa e malinconica di una società sempre più concentrata sull’apparenza fungono da filo conduttore per i 14 brani che compongono il progetto ricordando, per certi versi, l’immaginario a cui l’artista ha dato vita ne ‘Il Jesto Senso’, il suo terzo album ufficiale.