Santi Francesi: pronto l’Ep per i vincitori di X Factor 2022

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foto di Giuseppe Triscari

MILANO – I Santi Francesi sono i vincitori di X Factor 2022 (lo show Sky Original prodotto da Fremantle). Il power duo continua a scrivere la propria storia: dopo l’esordio sui piccoli palchi, conquistano i giudici e il pubblico con l’energia e la potenza della loro musica, vincendo la sedicesima edizione del programma.

Oggi esce ovunque in digitale il loro nuovo Ep “In fieri”, che raccoglie tre brani portati al talent show, tra cui una osannata cover di “Creep”, e altrettanti inediti. Tra questi, “Spaccio” vede la straordinaria collaborazione con la rock band Fast Animals and Slow Kids. Da venerdì 16 dicembre, il progetto discografico sarà disponibile anche nella versione fisica. Sabato 17 dicembre, alle ore 16, i Santi Francesi incontreranno i fan per un firma-copie alla Mondadori di Piazza Duomo a Milano.

Musica e attitudine parlano chiaro: Mario e Alessandro sono capaci di sprigionare energia, pura potenza che arriva dritta al petto e alle orecchie, a prescindere dalla cornice che li vede protagonisti. L’Ep contiene i brani “Non è così male”, “Il pagliaccio”, “Spaccio” (feat. Fast Animals and Slow Kids), “Medicine”, “Un ragazzo di strada” (cover) e “Creep” (cover). A proposito dello speciale feat, i Santi Francesi commentano: “Questo brano è nato 8 anni fa, a un concerto rock. Su quel palco c’erano i Fast Animals and Slow Kids. Sotto a quel palco c’eravamo noi, riforniti di così tante emozioni che ci hanno guidato per la scrittura di questa canzone. Oggi, dopo un lungo viaggio, Spaccio è tornata a loro. Per noi non poteva esserci finale migliore. Grati”.

Anche i Fast Animals and Slow Kids hanno dichiarato: “Abbiamo conosciuto Ale e Mario prima del nostro live al Fabrique di Milano; ciò che ci ha colpito, al di là della bravura nel suonare, al di là dell’efficacia delle loro canzoni, al di là della presenza sul palco, è stato il modo in cui si percepiva dietro tutto ciò che facevano una sincera ed onesta capacità di emozionarsi. Dall’incontro nel backstage, ai messaggi che ci siamo scambiati, abbiamo visto nei Santi Francesi qualcosa di affine al nostro modo di percepire la musica. Quando ci hanno chiesto di cantare in un loro pezzo ci siamo trovati in una posizione scomoda: il pezzo era già perfetto così”.