Sembra Barcellona, ma è in Lombardia: il borgo segreto che sembra uscito dalla mente di Gaudí

Il borgo segreto che sembra modellato da Gaudì: passeggiando in questa meta lombarda sembra di stare a Barcellona.

Nascosto tra le vette delle Alpi lombarde, un luogo incantato richiama alla mente l’opera inconfondibile di Antoni Gaudí, ma con un’anima profondamente alpina.

Castello di Grosio
Un castello che sembra disegnato da Gaudì: si trova in Lombardia – Lopinionista.it

A Grosio, piccolo centro della Valtellina, si trova un gioiello di land art che sorprende i visitatori per la sua originalità e per la capacità di trasformare materiali di recupero in un’opera d’arte vivente, capace di fondere natura e creatività.

Un angolo di Barcellona in Valtellina: il “Castello di Gaudí” di Grosio

Spesso definito come la “Barcellona della Lombardia” o “Barcellona valtellinese”, questo luogo non è una città, ma un tratto di roccia trasformato in un paradiso artistico. La sua struttura, realizzata su una parete rocciosa dietro una casa privata, è un vero e proprio giardino verticale che si sviluppa lungo 207 scalini, tra mosaici colorati, archi, grotte artificiali e dettagli ricchi di fantasia.

Le decorazioni, fatte di vetri di bottiglia che filtrano la luce come vetrate, ceramiche spezzate che formano motivi geometrici e vecchi fanali che sembrano occhi incastonati nella pietra, evocano l’estetica di Gaudí, pur mantenendo una forte identità montana. Questa opera di land art non è solo un’attrazione visiva, ma un’esperienza tattile e immersiva che sembra uscita da un sogno.

Dietro questo progetto unico c’è Nicola Di Cesare, un abruzzese con un passato da ferroviere e costruttore, che da oltre quarant’anni, senza alcuna formazione artistica formale, ha dato vita a questa creazione con pazienza, dedizione e ingegno. Utilizzando esclusivamente materiali di recupero e scarti, ha costruito un’opera che profuma di artigianato genuino e immaginazione pura, senza ricorrere a effetti speciali o tecnologie avanzate.

Il “Castello di Gaudí” si trova in via Rovaschiera, a Grosio (SO), a pochi passi dal centro storico. La zona è facilmente raggiungibile:

  • In auto: percorrendo la SS38 dello Stelvio in direzione Tirano, con uscita per Grosio e poi seguendo le indicazioni per il centro paese.
  • In treno e autobus: dalla stazione di Milano fino a Tirano, quindi proseguendo con un autobus locale fino al centro di Grosio; da lì una breve passeggiata conduce al sito.
Castello di Grosio
Tutta la bellezza del Castello di Grosio: perché visitarlo – Lopinionista.it

L’accesso è su proprietà privata, con ingresso generalmente gratuito, ma è consigliabile contattare il proprietario per organizzare la visita e rispettare orari e spazi. Vista la conformazione del percorso, è fondamentale indossare scarpe con suola antiscivolo, considerando i numerosi gradini e il terreno roccioso.

Si sconsiglia la visita in giornate piovose, quando l’umidità rende il percorso più insidioso. Il momento migliore per ammirare i colori dei mosaici è durante la golden hour, quando la luce calda del tramonto illumina le superfici come una lanterna naturale.

Grosio è un punto di partenza ideale per chi ama combinare arte, natura e gastronomia. A pochi minuti dal “Castello di Gaudí” si trova la Rupe Magna, uno dei massi incisi più grandi d’Europa, ricco di migliaia di incisioni rupestri che narrano millenni di storia umana. Sopra la Rupe, il Castello Vecchio e il Castello Nuovo offrono uno scenario medievale suggestivo, immerso nel silenzio e nella luce calda della montagna. Per una giornata completa, si possono seguire itinerari che includono:

  • Mattina dedicata alla visita della Rupe Magna e dei castelli medievali.
  • Pranzo con specialità locali come i pizzoccheri e gli sciatt, accompagnati da un calice di nebbiolo (Chiavennasca), vino tipico della zona.
  • Pomeriggio al “Castello di Gaudí”, per ammirare i mosaici e scattare fotografie uniche.
  • Passeggiata tra i vigneti terrazzati o un’escursione leggera nella Valgrosina, per immergersi nei paesaggi alpini e nella lenta armonia dei borghi.

La Valtellina offre scenari che sembrano usciti da un racconto visivo: muri a secco, terrazze coltivate a vite, paesaggi ondulati e borghi dal ritmo pacato. Qui l’arte artigianale dialoga con le montagne, creando un’atmosfera unica e autentica, capace di catturare lo spirito dei visitatori più attenti. L’accostamento a Barcellona trova senso nella fantasia e nella creatività, ma con un tocco di montagna che rende questo luogo ancora più speciale e irripetibile.