Pubblicato nel 2016, “Miss Nostalgia” rappresenta un punto di arrivo e, allo stesso tempo, un nuovo inizio. È un album in cui scrittura, memoria e musica si intrecciano, dando forma a uno dei capitoli più significativi del pop-rock italiano contemporaneo. Al suo interno trovano spazio collaborazioni che hanno lasciato un segno profondo nella musica italiana, come “Noi come voi”, impreziosita dal sax originale di Lucio Dalla, e “Tutti contro tutti”, con la partecipazione di Vasco Rossi. Non semplici featuring, ma veri e propri incontri artistici e umani che definiscono l’identità di questo lavoro.
“Sono passati dieci anni dalla vittoria a Sanremo e riascoltare oggi “Miss Nostalgia” mi riporta a un momento molto intenso della nostra storia. “Dentro questo disco c’è un passaggio importante, che si è chiuso con “Un giorno mi dirai”, una canzone che per noi ha rappresentato molto, anche dal punto di vista umano”, ricorda Gaetano Curreri. C’era Giovanni Pezzoli, il nostro batterista storico, che in questa occasione mi piace ricordare, perché rende quel periodo ancora più speciale. Oggi continuo questo percorso con Andrea Fornili e Roberto Drovandi, con cui, dopo più di quarant’anni, porto avanti il nostro modo di stare nella musica, che racconta chi siamo. Tornare sul palco affiancando Tommaso Paradiso significa incontrare una generazione capace di ascoltare e di rispettare la storia, portandola nel futuro. È così che una band continua a vivere: quando il proprio percorso incontra i giovani, che prendono quelle canzoni, quel suono, e li fanno diventare parte del loro tempo. È un passaggio di testimone vero, perché sono loro i nuovi innovatori del futuro”.
La ristampa arriva in un momento simbolico anche per un altro motivo: il ritorno degli Stadio sul palco del Teatro Ariston per il Festival di Sanremo 2026. Nella serata delle cover, Curreri e la band affiancheranno Tommaso Paradiso nell’interpretazione de “L’ultima luna” di Lucio Dalla, un incontro che va oltre l’omaggio, con due generazioni che si ascoltano, si riconoscono e condividono lo stesso palco. Così la musica diventa ponte tra passato e futuro, e il percorso di una band continua a vivere attraverso chi accoglie il testimone.
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