“Il Fienile – spiega Zaia – nasce da un’idea molto concreta: fermarsi un momento e ascoltare. Creando una nuova esperienza di comunicazione, in un tempo in cui tutto corre, ho voluto creare uno spazio di parole vere, senza sovrastrutture. Il fienile, nelle case di campagna, era spesso custode delle cose più importanti delle famiglie: non solo fieno e provviste, ma anche rifugio sicuro, luogo di incontri e confidenze lontano da occhi indiscreti. Nel nostro Fienile la storia di ogni ospite diventa occasione di ispirazione”. Il primo ospite è Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026: con lui una conversazione che, oltre ai grandi temi, svela anche retroscena della nascita delle Olimpiadi nelle Dolomiti.
“Alcuni – prosegue Zaia – sono leggeri e simpatici; altri molto più profondi, perché dietro una candidatura olimpica c’è sempre un intreccio di visione, determinazione, incontri decisivi e responsabilità verso i territori. Milano-Cortina 2026 non è solo un evento: è una storia che merita di essere raccontata bene”. Il format è pensato come un dialogo “a due” senza scalette rigide e con l’obiettivo di favorire conversazioni spontanee. I temi sono trasversali: sociali, culturali, etici, di costume. Le puntate, con cadenza bisettimanale, daranno vita a un percorso di racconti e testimonianze. Dopo Malagò, “Il Fienile” ospiterà figure legate al territorio veneto e altre di profilo nazionale e internazionale.
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