
“Elkann deve imparare che può essere molto ricco – ha spiegato Calenda – ma questo non lo esime dal rispettare le istituzioni, perché quelle istituzioni, contro il mio parere, gli hanno dato 6,3 miliardi di garanzia durante il Covid e c’era bisogno” per sostenere il settore “e lui con una parte di quei soldi si è pagato un dividendo. Quindi adesso deve venire e rispondere delle promesse che ha fatto”.
“Io questa battaglia l’ho fatta in splendida solitudine per più di tre anni e continuerò a farla finché non verrà a rispondere – ha aggiunto il leader di Azione – Perché quando si prendono i soldi si risponde, se non si rispettano le garanzie che si sono date sull’occupazione e sulla produzione. Siccome io ho lavorato nell’industria dell’auto so perfettamente quanto è difficile ricostruirla” dal momento che si tratta di “lavori pregiati perché ad alta tecnologia, con operai qualificati”. E “perdere” questo settore che dà da lavorare a 220mila persone sarebbe “un disastro”.











