“Tanto ormai” è il nuovo singolo di DiMeglio, l’intervista

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dimeglioÈ uscito venerdì 4 dicembre, un nuovo singolo firmato DiMeglio dal titolo “Tanto ormai“. Il compositore lombardo torna in scena con un pezzo in pieno stile vintage-pop dedicato ai giovani d’oggi e alle difficoltà che sono costretti ad affrontare giorno dopo giorno inseguendo il sogno di un futuro migliore. Il brano è il primo singolo estratto dall’album Il mio divano con uscita prevista in primavera.

L’artista ci ha gentilmente concesso un’intervista.

“Tanto ormai” è il tuo nuovo singolo, di che cosa si tratta?

Il singolo Tanto Ormai parla di un momento di confusione della mia vita, di un’insoddisfazione generale per quanto riguardava la mia situazione personale e lavorativa, e dalla paura di fallire dovuta alle tante insicurezze.

Il brano è in pieno stile vintage-pop, com’è maturata questa scelta?

Credo nel motto del vintage, “ Everything old is new again”, tutto quello che è vecchio diventa nuovo ancora. Mi piace tantissimo l’idea di dare nuova vita a qualcosa che ha già vissuto nel passato, rivalutarlo ai giorni d’oggi e ricollocarlo nel contesto sociale odierno. Ecco questo è quello che mi piace fare con la musica, ispirarmi ai miei idoli del passato e ricontestualizzarli oggi.

Si tratta di un pezzo che sogna, ma tiene i piedi a terra. Che cosa vuoi trasmettere a chi lo ascolta?

La cosa che più voglio trasmettere è l’idea che anche se siamo pieni di dubbi, insicurezze, ansie e difficoltà, nel fare quello che vogliamo fare, dobbiamo comunque sconfiggere questi mostri e non farci abbattere. Anche se tutto ci rema contro e la meta ci sembra ancora lontana, se sappiamo con fermezza che quello che stiamo facendo è fatto su misura per noi, dobbiamo perseverare ed essere entusiasti di ogni piccolo passo in avanti.

Ti sei avvicinato alla musica da giovanissimo, come ti sei appassionato a questo mondo?

Mio fratello più grande suonava in una band e mi sono avvicinato alla chitarra grazie a lui. Ho iniziato a suonare a 13 anni, con il mito dei Blink182 nel cuore. Da quel momento non ho più smesso di avere band. Verso i 17 anni ho riscoperto i cantautori e la scrittura in italiano, dovuta a pene d’amore, ed eccomi qui.