“Tilt At The Wind No More”, l’album di Andrew McMahon in the Wilderness

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Prodotto da Tommy English e Jeremy Matcher (Harry Styles, Lizzo), il disco è destinato a diventare l’ennesimo successo del pluripremiato artista californiano

tilt the wind no moreOgni sette o dieci anni il corpo umano si rigenera con un nuovo gruppo di cellule. Non solo questo ricambio fisico si verifica più volte nel corso della vita, ma funge anche da metafora per la crescita personale e professionale. Tra chi capisce il senso del rinnovo, va certamente indicato Andrew McMahon: negli ultimi due decenni, il veterano cantautore indie-pop ha sperimentato molte rinascite musicali dal 1998, quando ha fondato il gruppo emo-rock Something Corporate, con il quale ha scalato classifiche e conquistato airplays radiofonici, prima di passare al progetto solista Jack’s Mannequin per poi pubblicare album pieni di accattivanti inni pop con il nome di Andrew McMahon In The Wilderness.

Nel 2006, in seguito alla sua battaglia contro la leucemia linfocitica acuta, ha lanciato la Dear Jack Foundation, che fornisce programmi a beneficio di adolescenti e giovani adulti con diagnosi di cancro. In tutto questo, McMahon ha creato uno straordinario catalogo di piano pop introspettivo ed incredibilmente orecchiabile. In arrivo il 31 marzo, ‘Tilt At The Wind No More’, è solo l’ultimo esempio della sua incommensurabile capacità di resistenza e rinascita.

A quattro anni dal debutto con ‘Upside Down Flowers’, il nuovo lavoro cattura McMahon a un punto di svolta: festeggiare il 40° compleanno, 15 anni di matrimonio, crescere una figlia, superare i traumi del passato in terapia, scrivere un diario. ‘Tilt At The Wind No More’ guarda con entusiasmo al futuro. Il disco, il quarto come Andrew McMahon In The Wilderness, vede la produzione di Tommy English (K.Flay, WALK THE MOON, Carly Rai Jepsen) – con cui l’artista aveva già collaborato nel 2017 in ‘Zombies On Broadway’ – e Jeremy Hatcher (Harry Styles, Shaw Mendes, Lizzo), oltre alla presenza di K.Flay con il quale Andrew ha co-scritto il brano ‘Skywriting’. Il risultato finale è un album che contiene 11 brani dal cuore grande, che esplodono di gioia e lezioni apprese.

Tra ritmi propulsivi, sintetizzatori lussureggianti, un pianoforte martellante e trascinanti melodie pop, ‘Tilt At The Wind No More’ racconta l’universo di McMahon, pronto ad una nuova rinascita.

ANDREW McMAHON IN THE WILDERNESS
‘Tilt The Wind No More’
31 marzo
Nettwerk Music Group – Bertus

Tracklist

Lying On The Hood Of Your Car – Skywriting – Stars – Submarine – Built To Last
New Friends – Little Disaster – Last Rites – VHS
Nobody Tells You When You’re Young – Smoke & Ribbons

Andrew McMahon In The Wilderness

McMahon: voce solista, piano
Bobby Anderson: chitarra
Jay McMillan: batteria
Mikey Wagner: basso
Zac Clark: tastiere

Fondatore del gruppo emo-rock Something Corporate nel 1998, cantante, pianista e cantautore del gruppo, McMahon ha portato la band al successo nei primi anni 2000 grazie agli album ‘Leaving Through The Window’ (2002) e ‘North’ (2003). Poco dopo, è riemerso con il progetto solista Jack’s Mannequin, riscuotendo successo grazie a tre album di studio, il cui secondo (‘The Glass Passenger’, 2008) e terzo (‘People And Things’, 2011) sono entrati nella Top10 della classifica Billboard, mentre ‘Everything In Transit’ (2005) è diventato Disco d’Oro. Nel 2014 arriva il progetto solista Andrew McMahon In The Wilderness, coronato di riconoscimenti e singoli diventati delle vere e proprie hit, accumulando oltre 275 milioni di streaming fino ad oggi e suonando in importanti festival tra cui Lollapalooza, Austin City Limits, Riot Fest e Firefly, oltre a tour con artisti del calibro di Weezer, Panic! At The Disco, Allen Stone , Billy Joel ed altri ancora. Con quasi 2.5 milioni di album venduti, Andrew McMahon ha ricevuto una nomination agli Emmy per il suo lavoro nello show della NBC ‘Smash’ e ha pubblicato un libro di memorie, ‘Three Pianos’, ad ottobre 2021.