L’insufficienza di ore di riposo tra i più piccoli è un problema sentito: secondo la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale in linea di massima fino a un anno di vita servono 14-18 ore di sonno fra il giorno e la notte, quando i piccoli vanno all’asilo si passa a 12-14 ore distribuite nelle 24 ore. Con la scuola elementare e poi alle medie il fabbisogno scende, ma resta comunque elevato: servono 10-12 ore di sonno, che scendono a 8-10 soltanto all’ingresso nella scuola superiore. «Purtroppo pochi rispettano questi parametri: secondo i dati di una recente indagine dell’Osservatorio nazionale Paidòss sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza, oltre un milione di bambini fra i 3 e i 14 anni soffre di una vera e propria forma di insonnia e nell’ultimo secolo i piccoli italiani hanno “perso” almeno un’ora di sonno, tanto che la maggioranza oggi dorme in media 40 minuti in meno del dovuto» ricorda Innocenti.
«Non sempre è facile anticipare l’ora di messa a letto, quindi il consiglio è di sfruttare il passaggio a proprio favore per cambiare alcune cattive abitudini: per facilitare il passaggio si consiglia di cenare almeno dieci minuti prima rispetto all’orario abituale, così da riuscire ad anticipare gli orari e anche la messa a letto – prosegue Innocenti – È bene mantenere costante la routine prima di dormire, andando a letto e svegliandosi più o meno sempre negli stessi orari. La cena deve terminare almeno un paio d’ore prima di addormentarsi e la camera deve essere confortevole: evitare di riscaldare troppo la stanza, no ai rumori o alla luce. Bisogna evitare esercizio fisico troppo intenso alla sera, facendoli rilassare prima del sonno. Per questo si consiglia di spegnere computer, tablet o televisione almeno un’ora prima di andare a letto. Importante eliminare gli apparecchi elettronici: via dalla camera televisione, computer, tablet o cellulari per evitare che ne facciano uso nella notte».
Fondamentale è anche il supporto su cui si dorme, un aspetto che troppo spesso viene trascurato, in particolare tra i più piccoli. «Spesso non si presta la giusta attenzione al materasso, soprattutto tra i bambini, ed è un errore – ricorda Innocenti -. Un buon materasso deve adattarsi al profilo naturale della colonna vertebrale e garantire una postura corretta, per prevenire fastidi al collo e alla schiena che ci costringono a rigirarci di continuo, impedendoci di avere un sonno profondo e riposante. Solo così godremo di un sonno davvero ristoratore, che ci darà una marcia in più per passare indenni anche il piccolo jet lag del cambio d’ora».
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