Torna Tamara Casati, ecco le sue “Visioni anomale” [INTERVISTA]

RIMINI – Tamara Casati, giovane scrittrice riminese, torna con un nuovo libro: “Visioni anomale”. L’opera segue “L’eco della solitudine”, raccolta di poesie pubblicata dalla Masciulli Edizioni. L’abbiamo intervistata.

Come sono nate queste “Visioni anomale”?

«Questa opera è nata in autunno dopo un periodo malinconico della mia vita in cui pensavo che la mia creatività si fosse azzerata. Infatti, durante un pomeriggio, una grande lanterna di colpo si è accesa fra i miei pensieri. Con un  irrefrenabile  impulso ho afferrato la penna iniziando a scrivere su fogli di carta tutto quello che mi passava per la testa. Erano poesie, versi liberi, come libera e rinata era la  mia anima in quel momento. Scrivevo tre o quattro poesie al giorno. Una vocina interiore mi suggeriva di buttar giù le parole, di imprimerle sulla carta. Dopo due settimane e mezzo avevo rac-colto più di una trentina di componimenti, in sinergia fra loro. Dalla penna annessa al-la mia energia è scaturito il mio profondo amore per la natura e la mia Terra. Con uno sfondo surreale le parole si sono intrecciate fra loro armoniosamente. Anche il tema dell’amore e dell’odio, elementi opposti e paralleli, sempre in contrasto, ha  scolpito  le pagine. Quel che è accaduto dopo la stesura di questa silloge è stato decidere il titolo. E senza esitare, due parole hanno scolpito la mia mente: ‘Visioni anomale’, idonee proprio per i toni fantasiosi che contraddistinguono i brani».

Cosa hai voluto raccontare con questo nuovo libro?

«Ho voluto raccontare la fantasia. La magia, le forme e i mille volti della natura. I litigi incessanti fra odio e amore che piovono sul pianeta. La speranza. Se liberi l’anima dalla sua gabbia di carne e ossa puoi addentrarti in anomale visioni. Devi lasciarla volare con le sue ali pure e infrangibili. Puoi perderti e ritrovare te stes-so. Ritrovare te stesso e perderti. ‘Visioni Anomale’ è un viaggio interiore significativo e di estremo amore per la mia Terra, l’universo e la natura. È osservare accuratamente tutto quello che si muove attorno a me, i dettagli, i suoni, le voci. Si percepisce il contrasto tra amore e odio, ma si captano i semi della speranza. Se ascolti la tua anima puoi trasvolare l’impossibile, puoi correre oltre le frontiere dell’essenza, valicare varchi impalpabili ed essere travolto da immagini straordinarie. Questa raccolta di po-esie traccia un confine tra reale e surreale. Le parole raschiano la carta e desiderano affermare la loro autenticità, desiderano rivelare, sorprendere e anche persuadere a fantasticare. Sciogli i pensieri. Falli sfrecciare nello spazio-tempo e liberati dagli schemi, dalle pesanti regole. Ascolta la tua anima e i messaggi che vuole regalarti. La tua anima è amore e ha voglia di sognare. Mentre la mia penna dava forma a questi com-ponimenti ho voluto abbandonarmi ai sogni, ho voluto cercare la verità e intingermi nella fantasia. Con la speranza che chiunque legga questo libro possa fondere la pro-pria anima a questi frammenti di parole, possa essere afferrato da visioni anomale e coglierne l’essenza».

Ci sono differenze rispetto al precedente “L’eco della solitudine”?

«Le mie raccolte di poesie hanno tutte una tonalità di fantasia. Posso dire che l’incastro tra reale e surreale spicca in tutti e tre i miei libri di poesie. Sia nella silloge “L’eco della solitudine”, edita da Masciulli edizioni, che nella silloge “Visioni anomale”, edita da Youcanprint, emerge un’impronta visionaria, che abbraccia e intinge le parole. Mentre nel precedente libro si ode tra le pagine, l’eco della  solitudine,  in ‘Visioni  anomale’ si avverte con intensità la voce della natura, l’eco della natura e di ogni suo frammento. Ma ciò che caratterizza maggiormente quest’opera è che, visioni  anomale  incidono  e dipingono ogni foglio. La mia mente è stata catturata da immagini stravaganti che non ho esitato a trascrivere. Non volevo dimenticare queste visioni. Non volevo che si perdessero nell’aria, ma volevo renderle vive, desideravo che altre persone potessero conoscerle. Visioni anomale hanno preso forma e preservano messaggi, significati».

C’è qualcuno che vuoi ringraziare per questa nuova opera?

«Sì. Ringrazio mia sorella Valentina per aver permesso che un suo dipinto divenisse  l’immagine di copertina del mio libro. Ringrazio la mia famiglia per avermi supportata in questo progetto».