Un castello da fiaba nel cuore delle Fiandre: la bellezza senza tempo che richiama migliaia di turisti

Una bellezza senza tempo che sembra uscita da una fiaba d’altri tempi: questo è un castello nelle Fiandre da visitare nel 2026.

C’è qualcosa di irresistibile nei castelli: la loro capacità di custodire secoli di vita in un’unica struttura, di trasformarsi in scrigni di memorie familiari, potere, arte e quotidianità. In Europa, e in particolare nelle Fiandre, queste architetture punteggiano la campagna come testimoni silenziosi di epoche lontane.

Castello d'Ursel
Un castello nelle Fiandre che sembra uscito da una fiaba – Lopinionista.it / Credits: Instagram @Amazingshots_castle

Tra le tenute più affascinanti spicca il Castello d’Ursel, una residenza che per quasi quattrocento anni ha accolto una delle famiglie più influenti del Belgio e che oggi, grazie a un attento lavoro di restauro, è tornata a mostrare il suo splendore.

Nelle Fiandre c’è un castello che sembra essere uscito da una fiaba

Per generazioni, il Castello d’Ursel è stato il buen retiro estivo della nobile famiglia d’Ursel. Ogni anno, con l’arrivo della bella stagione, il duca lasciava la città per trasferirsi a Hingene, piccolo villaggio immerso nella campagna fiamminga. Qui, tra giardini curati e viali alberati, la famiglia trovava quiete e frescura, accompagnata da un seguito di servitù che animava la residenza. Oggi il castello e il suo parco appartengono alla Provincia di Anversa, che ha avviato un importante progetto di recupero per restituire alla tenuta il suo aspetto originario.

Un lavoro meticoloso che ha permesso di riportare alla luce dettagli architettonici, arredi e decorazioni rimasti nascosti per decenni. La storia del Castello d’Ursel comincia nel XVI secolo, quando al posto dell’attuale edificio sorgeva una semplice “casa di pietra” circondata da un fossato. Apparteneva a Thibault Barradot, funzionario del conte delle Fiandre. Solo in seguito, con il passaggio alla famiglia van de Werve, la dimora iniziò a trasformarsi in una residenza di campagna aristocratica, arricchita da giardini, frutteti e specchi d’acqua.

La svolta arrivò nel 1608, quando la proprietà fu acquistata da Conrard Schetz, figura di spicco dell’epoca. Fu lui a dare alla casa l’aspetto di un vero castello, ampliandola e rendendola più imponente. Grazie all’eredità della zia Barbara van Ursel, Schetz assunse il cognome d’Ursel, segnando l’inizio del legame tra la famiglia e la residenza.

Nei secoli successivi, con l’ascesa al titolo ducale, il castello venne rinnovato più volte: prima secondo i fasti del barocco, poi seguendo le linee pulite del classicismo. Ogni epoca lasciò un’impronta, trasformando la dimora in un mosaico architettonico raffinato e armonioso. Anche il parco subì profonde modifiche tra Settecento e Ottocento, assumendo l’aspetto romantico che ancora oggi lo caratterizza.

Castello d'Ursel
Tuttala bellezza del Castello d’Ursel, nelle Fiandre – Lopinionista.it / Credits: Instagram @Turismofiandre

Il Novecento segnò invece la fine dell’uso privato: il castello venne progressivamente abbandonato dalla famiglia e iniziò una nuova vita pubblica, culminata nel restauro promosso dalla Provincia di Anversa. Visitare il Castello d’Ursel significa immergersi in un’oasi di pace. Oltrepassati i cancelli, ci si ritrova in un parco che sembra uscito da un dipinto: sentieri che si snodano tra stagni e prati, viali alberati che invitano alla passeggiata, e una fauna sorprendente. Non è raro avvistare scoiattoli rossi, rapaci in volo o timidi caprioli che attraversano i prati all’alba.

La visita inizia dalla portineria, dove pannelli e materiali multimediali raccontano la storia del castello. Ma è entrando nelle sale che si scopre la vera anima della residenza. Se l’esterno appare sobrio, gli interni rivelano un gusto ricco e sofisticato, dominato da una collezione straordinaria di carte da parati Chintz del XVIII e XIX secolo. Provenienti dall’India e dall’Europa, questi tessuti stampati e dipinti rappresentano una delle raccolte private meglio conservate al mondo. Durante il restauro, gli esperti sono rimasti colpiti dalla vivacità dei colori, rimasti incredibilmente intatti nonostante i secoli.

Il castello si trova a Hingene, nel comune di Bornem, in provincia di Anversa. La posizione è ideale: immerso nella campagna fiamminga, affacciato sul fiume Schelda e facilmente raggiungibile senza rinunciare alla tranquillità. Da Anversa, il tragitto in auto dura circa 30-40 minuti. Chi preferisce i mezzi pubblici può raggiungere la stazione ferroviaria di Bornem e proseguire in autobus o in bicicletta, sfruttando le numerose piste ciclabili che attraversano la zona.