“Un grido contro la paura”, il nuovo singolo di Matteo Greco

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matteo greco

La canzone è stata scritta questa dopo l’ultima serata live, prima del lockdown, manifesto che invoca la voglia di andare avanti

Da venerdì 11 dicembre è disponibile in rotazione radiofonica “Un grido contro la paura”, il nuovo singolo di Matteo Greco. “Un grido contro la paura” è una canzone manifesto, un’invocazione alla fortuna, rassegnazione ma allo stesso tempo voglia di andare avanti, che descrive le città deserte e il caos sociale e mediatico dovuto al lockdown. Scritta di getto in una sola notte, alla vigilia del secondo lockdown, mantiene un arrangiamento pop in cui emergono le chitarre acustiche stoppate che insieme ai violini creano un’atmosfera unica.

Matteo Greco ci ha gentilmente concesso un’intervista.

“Un grido contro la paura” è il tuo nuovo singolo, di che cosa si tratta?
Si tratta di una canzone manifesto per raccontare la vita ai tempi del lockdown. Un brano che evoca speranza ma allo stesso tempo cerca di far riflettere su quelle che sono le nostre debolezze eterne.

Quale messaggio vuoi lanciare con questo brano?
Il messaggio è quello di urlare contro la paura sperando che porti un po’ di fortuna dalla nostra parte e che al più presto passi questa brutta situazione

Questo lavoro presenta anche un videoclip, com’è strutturato?
E’ stato realizzato da me in circa due ore con una bastone selfie in giro per il viale di Ancona e per altre zone della città, era appena cominciato il lock down ed è stata un occasione per documentare quello che stava accadendo attraverso le parole della mia canzone.

Sei sempre stato attento alle problematiche sociali, a cosa è dovuto questo aspetto?
Perché ho sempre pensato che la musica e le canzoni abbiano un potenziale enorme nei risvolti della società e che quindi è un dovere contribuire al miglioramento della vita attraverso le nostre canzoni. Cerco quindi di dare il mio contributo e di descrivere ciò che vedo intorno.