Pubblicato come terzo estratto dall’album insieme al videoclip, il brano racconta con delicatezza il sottile confine tra vita e morte, sogno e dolore, speranza e paura. È un canto di profonda solidarietà umana che affronta uno dei temi centrali di “Ulisse al confine del tempo”: la condizione dell’uomo di fronte alla storia, alla sofferenza e alla continua ricerca di un significato nelle proprie azioni. Il testo di Edoardo De Angelis è stato musicato da Reno Brandoni, affiancato dal violoncello di Andrea Bitai, dal violino di Davide Raciti e dagli effetti percussivi di Alberto Corredig. Il videoclip, diretto da Stefano Giacomuzzi, è stato girato nella Grotta di San Giovanni d’Antro, a Pulfero (Udine), e sulle rive del fiume Natisone, luoghi che amplificano il valore simbolico e contemplativo del brano.
Con “Ulisse al confine del tempo”, Edoardo De Angelis propone dieci canzoni che attraversano temi come il viaggio, la libertà, la solidarietà, l’amore e il rapporto tra l’essere umano e il tempo, confermando una volta di più la profondità della sua ricerca artistica e il forte impegno civile che da sempre caratterizzano il suo percorso.
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