“Un po’”, il singolo di Gioia: “Dobbiamo imparare a bastare a noi stessi”

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gioia

“In ogni mia canzone mi piace raccontare una storia. Alcune sono autobiografiche, altre per niente, altre ancora contengono sprazzi della mia vita”

Dal 1° ottobre è disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming “Un po’” (BIT Records), nuovo singolo di Gioia. “Un po’”, ultimo brano di Gioia, parla di una ragazza innamorata al punto che smania per avere le attenzioni dell’altra persona che, però, non ricambia questo sentimento. Il mood del pezzo è a tratti ironico ed evidenzia come a volte l’amore può farci umiliare, accecandoci e facendoci dimenticare delle cose davvero importanti. Il senso della canzone è che ognuno di noi dovrebbe bastare a se stesso per trovare un proprio equilibrio e un senso di realizzazione nella vita.

Gioia ci ha gentilmente concesso un’intervista.

“Un po’” è il tuo nuovo singolo, di che cosa si tratta?

E’ una canzone che parla di una donna soggiogata da un sentimento di dipendenza nei confronti di un’altra persona, fino al punto di diventare insistente. Infatti dice: “se ti risulto insistente ti innamorerai… o no?”. Comunque, la canzone può anche essere una dichiarazione d’amore per una persona alla quale attribuiamo grande valore nella nostra vita.

Cosa vuoi trasmettere con questo brano?

Il significato della canzone è che dobbiamo imparare a bastare a noi stessi e imparare ad apprezzarci indipendentemente dalla nostra situazione sentimentale.

Che tipo di accoglienza ti aspetti?

Spero solo che chi ascolta il brano possa immedesimarcisi e coglierne degli spunti.

Come ti sei avvicinata al mondo della musica?

È’ da sempre che canto e invento melodie, anche quando non suonavo nessuno strumento. Infatti, con quelle radio portatili giganti, da bambina, registravo sulle audiocassette le mie canzoni per non dimenticarmi la melodia. Poi ho studiato quasi totalmente da autodidatta la chitarra e l’ukulele e così ho scritto tante canzoni che spero possiate presto ascoltare. Comunque, grazie a Max Buonomo della VademaMusic sono entrata in contatto con la BitRecords, diventata la mia etichetta discografica.