Vincenzo Greco: esce in radio il nuovo brano “Maggie Dickson”

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vincenzo greco

“E’ troppo tardi, la testa è già dentro alla fune | Maggie sospira e se ne va | Come una fiamma senza barlume, lei è ancora viva ma nessuno lo sa”

Dal 22 ottobre è disponibile in rotazione radiofonica “Maggie Dickson”, brano di Vincenzo Greco già presente su tutte le piattaforme di streaming. Il pezzo è estratto da “Tra sogno e realtà”, suo ultimo album. Accusata di aver ucciso il figlio neonato, il 2 settembre 1724 Margaret Dickson viene condannata a morte per impiccagione a Grassmarket, Edimburgo. Perché questa storia è così interessante? Probabilmente perché la donna sopravvisse miracolosamente all’esecuzione in pubblica piazza e visse altri venticinque anni. E’ proprio ispirandosi a questi misteriosi accadimenti che Vincenzo Greco ha scritto “Maggie Dickson”, brano estratto dal suo ultimo lavoro discografico full-lenght, “Tra sogno e realtà”.

Vincenzo Greco ci ha gentilmente concesso un’intervista.

“Maggie Dickson” è il tuo nuovo singolo, di che cosa si tratta?

Maggie Dickson è il racconto di una giovane donna scozzese che divenne una vera leggenda in tutta Edimburgo per essere sopravvissuta all’impiccagione. Non potendo esser condannata due volte per lo stesso reato, di cui lei si era sempre dichiarata innocente, visse una vita lunga e felice e la sua sopravvivenza fu vista come un messaggio divino, tale da renderla per sempre una leggenda, quella di “Margaret Dickson, la mezza impiccata”.

Cosa vuoi trasmettere con questo brano?

Questo brano vuole essere il ricordo di una storia che mi ha molto colpito e che ho appreso durante un viaggio in Scozia.

Che tipo di accoglienza ti aspetti?

Non mi faccio mai aspettative, ovviamente spero il mio lavoro possa piacere al pubblico, ma in primis deve soddisfare il mio pensiero e mi reputo molto soddisfatto.

Come nasce il tuo progetto musicale?

L’idea, in questo caso, è nata da una leggenda che mi è stata raccontata in Scozia, quella di Maggie Dickson, della quale ancora oggi rimane viva la memoria.